Camera

"PDL a Piacenza salute discreta"

Data: 09/05/2012

Si può scendere al 22 per cento dei consensi ed essere soddisfatti? Sì, se nelle altre città il partito scivola sotto la doppia cifra, toccando addirittura abissi del 4 per cento. Il Pdl di Piacenza, invece, sembra essersi salvato dal naufragio generale, pur lasciando sul campo parecchi punti.
"Ma i piacentini hanno dimostrato di avere ancora grande fiducia in noi - commenta il segretario provinciale e capolista, Tommaso foti - e questo grazie al radicamento di questi anni e all'ottimo lavoro dei candidati. Purtroppo ci hanno fortemente penalizzato due fattori: innanzitutto l'astensione, che in gran parte ha investito il centrodestra e il nostro partito. E poi non possiamo più consentire al governo Monti di fare della macelleria sociale su quel corpo elettorale che tradizionalmente si identifica nel centrodestra. Hanno trasformato il proprietario di casa in un untore da cacciare. Io sono stato d'accordo con il senso di responsabilità che ha consentito di evitare di mettere l'Italia a rischio default, ma è altrettanto vero che sviluppo e crescita che venivano invocati sono per il momento un'auspicabile speranza mai trasformata in realtà".
Il consigliere comunale uscente e candidato Filiberto Putzu ha sottolineato il buon risultato locale, ma ha invocato rinnovamento programmatico e dirigenziale. "Non so a chi si riferisse - chiarisce foti - forse parlava a livello nazionale. Personalmente credo che quando si punta sul rinnovamento e lo svecchiamento non si sbagli mai, ovviamente a patto che ci siano le persone adatte per portarli avanti. In questo caso, però, il discorso è differente: nel 2008 ci eravamo presentati agli elettori con premesse molto differenti rispetto a ciò che sta attuando governo monti, anche il miglior dirigente non verrà mai ritenuto credibile se poi una mannaia così pesante si abbatte sui propri sostenitori. E' quello che Monti sta facendo con i moderati, che infatti stanno a casa dalla urne".
Di che salute gode il Pdl piacentino? "Mi sembra discreta - risponde foti - visto che in questa tornata è stato il migliore del nord Italia e il terzo a livello nazionale. A fare la differenza qui sono state soprattutto le persone, i candidati ma non solo, che in questi anni si sono guadagnati credibilità e hanno arginato i problemi che arrivano da Roma".
A proposito di guai, Lega nord e Udc sono affondate a Piacenza: il Pdl aveva lanciato un appello all'unità, saranno pentite di non averlo ascoltato? "Non lo so - risponde l'azzurro - ma ribadisco che se avessimo tutti spinto per un "listone" trasversale anche senza simboli, fatto di buone idee e di buona politica, accompagnandoci con una vera civica, già al primo turno sarebbe stato un testa a testa. La partita è comunque del tutto aperta, si può vincere e credo che la persona di Andrea Paparo possa fare la differenza".

da Libertà

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TommasoFoti
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