Camera

Pdl, il direttivo punta ad alleanze elettorali

Data: 29/12/2011

Slitta al 28 gennaio il congresso provinciale del Popolo della libertà, inizialmente previsto per il 14. Lo ha annunciato il coordinatore locale e parlamentare Tommaso Foti nel corso del Direttivo, allargato a tutti consiglieri comunali e provinciali eletti in città, che si è riunito l'altra sera. Un incontro molto partecipato, in cui non sono mancati i botta risposta, in particolare quanto l'argomento si è spostato sulle future elezioni comunali: un dibattito dal quale è emersa a larghissima maggioranza la volontà di non correre da soli, ma di creare al più presto una coalizione che possa prevedere la Lega nord (che però pare ormai convinta di andare da sola, diktat nazionali permettendo) o il Terzo Polo, in particolare l'Udc. Oltre ovviamente alle realtà civiche che spesso si rivelano determinanti nelle consultazioni amministrative.
Foti ha spiegato che al congresso saranno chiamati a votare i circa 2000 iscritti della provincia di Piacenza: «Sintomo di un partito vivo - ha detto - con evidenti capacità attrattive: la migliore risposta a chi, dopo averci lasciato, ci riserva solo rancore ed invidia». Nelle prossime settimane sarà definito il programma dell'assise, che vedrà una sessione dei lavori riservata alla provincia ed una al comune capoluogo.
La polemica con l'ex coordinatore cittadino Filiberto Putzu ha poi tenuto banco per diverso tempo (vedi a lato), mentre l'ultima parte della riunione è stata destinata alle strategie da seguire in vista delle Comunali 2012. Foti ha tra l'altro affermato «di avere una responsabilità verso il partito e verso gli elettori del centrodestra che lo spinge a ricercare le alleanze, a meno che il coordinamento provinciale non assuma la decisione, con un voto, di andare da soli».
Al tal proposito, l'assessore provinciale Patrizia Barbieri ha quindi chiesto una votazione formale da parte del coordinamento, che all'unanimità ha ribadito l'indisponibilità allo stato dei fatti del Popolo della libertà di correre in solitaria, puntando a ricercare prima di tutto le possibili intese con altre formazioni politiche e liste civiche. Al voto dei componenti del coordinamento provinciale, si sono aggiunti i consensi dei consiglieri comunali Marco Civardi, Giuseppe Caruso e Maria Lucia Girometta) e provinciali (Michele Magnaschi, Filippo Bertolini e Antonino Coppolino), mentre Putzu si è astenuto, spiegando che a suo avviso il Pdl dovrebbe avere la forza di diventare un polo attrattivo per gli altri partiti, senza andare all'affannosa ricerca di un alleato a tutti i costi.
Sul quadro generale, pesa però l''incognita delle Primarie: da Roma si attende ancora di capire se dovranno essere interne o di coalizione, particolare non da poco. Nel caso infatti venissero imposte quelle riservate al solo Pdl, il confronto con i potenziali alleati sarebbe più complicato, visto che di fatto bisognerebbe imporre loro il nome azzurro per evitare di svuotare di significato il voto di iscritti e simpatizzanti.

da Libertà

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