Camera

Pendolari, «Reggi sia di parola: ora blocchi i binari»

Data: 19/11/2005

Una mobilitazione di protesta a 360 gradi, quella sollevatasi a Piacenza dopo l'approvazione delle modifiche sul sistema ferroviario siglato da Trenitalia e Regione.
A cominciare dall'associazione locale dei pendolari che, non
rassegnata di fronte a una rivoluzione fortemente peggiorativa per gli utenti sia saltuari che abituali, si presenteranno in massa al seminario sullo "sviluppo ferroviario regionale" previsto oggi a Modena con tanto di volantini per ribadire il proprio «no allo smantellamento del trasporto interregionale». L'intenzione è quella
di non mollare, per quanto possibile, e di continuare con una contestazione che prima o poi possa portare alla revisione delle modifiche peggiori.
E mentre il sindaco e il presidente della Provincia sono riusciti ad ottenere nel frattempo la data per un colloquio con l'assessore regionale Alfredo Peri (già fissato per mercoledì prossimo a Bologna) nella speranza di ottenere che almeno a Piacenza venga costituito il comitato di monitoraggio al quale spetterà il compito di verificare
mese per mese l'efficacia del nuovo sistema ferroviario, arriva dal mondo politico la provocazione dell'onorevole Tommaso Foti (An). Il messaggio è chiaro: non bastano le parole, servono i fatti, soprattutto dopo un'intera campagna elettorale spesa a sostengo di questa categoria di utenti del trasporto pubblico.
«Adesso non possono più farla franca - esordisce polemico il parlamentare piacentino - Reggi e Boiardi devono andare sui binari a bloccare i treni per mostrare con i fatti, e non con le belle parole, il sostengo delle istituzioni piacentini ai pendolari». Una sfida, quella lanciata da Foti, alla quale si aggiunge anche la bocciatura di quello che dovrebbe essere l'ennesimo organismo di controllo che «garantirebbe alle Amministrazioni locali solo qualche giorno in più
di visibilità sui media, senza tuttavia portare a nulla di concreto».
«Nel libro dei sogni e delle bugie - prosegue l'onorevole di An - delle proprie campagne elettorali Reggi e Boiardi sostenevano l'omologazione di Piacenza al colore rosso dell'Amministrazione regionale avrebbe portato alla soluzione di tanti problemi, primo tra tutti proprio quello dei pendolari. Reggi per di più si impegnò a bloccare anche i binari, qualora fosse necessario, per difendere i
diritti di tutti i pendolari. Visto che il primo obiettivo non mi
pare sia stato raggiunto, mi aspetto di vedere almeno il sindaco steso sui binari». E intanto ieri si è registrata l'ennesima giornata "infernale" per moltissimi pendolari, con ritardi inverosimili e treni soppressi all'ulitmo.

da LA Cronaca

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TommasoFoti
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