Data: 21/06/2005
La polemica sulla decisione di celebrare il 2 Giugno a Piacenza pacificamente, cioè senza mezzi militari in piazza, è finita in Parlamento. Il deputato di An, Tommaso Foti (collegio di Piacenza) si è lamentato con il ministro della Difesa, Martino: «E' tradizione che nei comuni capoluogo la festa della repubblica veda il coinvolgimento degli enti locali e delle istituzioni militari. Ma a Piacenza si è deciso che, per quanto riguardava le forze armate, non avrebbero dovuto esporre mezzi di offesa», ha spiegato in una interrogazione. «Mi pare una posizione quantomeno sorprendente, se non altro perché proprio la Costituzione conferma che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà di altri popolì, sicché la produzione di armi a servizio della difesa nazionale non può certo essere qualificata come produzione dìmezzi di offesa». «E così - protesta ancora Foti - il 2 giugno abbiamo assistito a una manifestazione senza nessuno dei mezzi ospitati presso il Polo di mantenimento pesante nord, che proprio a Piacenza ha la sua sede e che è cardine della struttura logistica dell'esercito, con il suo supporto a tre teatri operativi internazionali di grandi complessità, nonché all'esercito di campagna». «Il risultato concreto di questa decisione è stato l'allestimento dalle 9 alle 12 in piazzetta dei Mercanti di una mostra assai desolante», commenta. E chiede a Martino che cosa ne pensi e se «anche in altre città sia stata impedita l'esposizione di mezzi militari inopportunamente definiti di offesa».
da Libertà
