Data: 14/04/2012
Pendolari e sanità. Sono queste le due emergenze più importanti per Piacenza sottolineate da Luigi Villani, capogruppo del Pdl in Regione Emilia Romagna che ieri ha fatto visita al partito per sostenere la corsa del candidato sindaco Andrea Paparo. «Vista da Bologna e dalla vicina Parma, in cui vivo - ha spiegato Villani, che è chirurgo in aspettativa e ha lavorato anche nell'ospedale della nostra città - Piacenza è assolutamente dimenticata dall'amministrazione regionale. E il trattamento riservato ai pendolari ne è un chiaro esempio: a parte il disastro che si è vissuto con il maltempo di febbraio, i disagi sono quotidiani, con convogli sporchi, in ritardo, spesso soppressi senza preavviso. E la colpa è della Regione, che fa molte chiacchiere ma poi non interviene concretamente». «Serve una revisione del contratto di servizio - ha aggiunto il deputato e capolista Tommaso foti - con sanzioni più severe e paletti più rigidi che possano garantire una migliore qualità. Se non si interviene con decisione su Trenitalia, la situazione non cambierà mai, basti vede il demenziale orario invernale che di sera azzera i collegamenti tra Milano e Bologna. Per uscirne occorre che la Regione riveda i suoi accordi con l'azienda e che al tavolo di confronto sia presente anche la Lombardia, meta quotidiana di migliaia di piacentini che studiano e lavorano fuori provincia».
Molto critico anche Carlo Mazzoni, che ha poi lasciato la parola a Paparo: «Ai pendolari non voglio promettere nulla di irrealizzabile, ma sicuramente chiederemo con maggiore forza il rispetto dei loro diritti e rivendicheremo servizi migliori. Faremo tutto ciò in nostro potere, a cominciare dalla riqualificazione della zona della stazione a essi dedicata, ribaltando il rapporto che oggi il Comune ha con i rappresentati dei viaggiatori: niente decisioni imposte, scontri o polemiche, ma un confronto preventivo per capire da loro quali sono le effettive esigenze. Una politica - ha proseguito - che in questi anni né il Comune, né la Regione lo hanno portato avanti. A Piacenza si sono preferite le polemiche al dialogo con le associazioni, mentre a Bologna si va avanti con metodi conservatori, senza coraggio, senza idee».
Ma Villani (che ha elogiato il collega piacentino Andrea Pollastri per la costante presenza in aula) ha criticato anche la gestione della sanità piacentina: «Il fatto che molti cittadini vadano a farsi curare in altri territori, nonostante a Piacenza non manchino ottimo di professionisti, la dice lunga sulla gestione che viene effettuata da parte dei dirigenti dell'Asl. Purtroppo anche qui spesso conta più il curriculum politico di quello professionale».
da Libertà
