Data: 12/04/2011
Tutto rinviato. Lo scoglio è stato l'inserimento nel piano della seconda farmacia di San Nicolò oggetto di un ricorso al Tar accolto in quanto per la dimensione demografica (non arriva a 12.500 abitanti) non può avere la terza farmacia. Su questo argomento il consigliere del Pd Giulio Maserati aveva presentato un emendamento al piano in cui si chiedeva alla Provincia di ricorrere al Consiglio di stato contro la prima sentenza ritenendo la necessità di una seconda farmacia per San Nicolò un fatto oggettivo dettato dal dato della popolazione oltre 9mila abitanti a San Nicolò e che la farmacia esistente si trovi nella zona nord del paese raggiungibile con l'attraversamento della via Emilia. Se politicamente la richiesta di una farmacia per San Nicolò - ha richiamato il consigliere Tommaso Foti - ci può stare, sul piano giuridico la questione è diversa. Secondo il parlamentare del Pdl inserire questo nuovo punto nel piano lo esporrebbe a ulteriori ricorsi. E tra l'altro - ha chiesto ancora Foti - per quale ragione essendo la sentenza del Tar datata dicembre 2010 ancora non è stata impugnata? Tra le altre novità del piano il no alla farmacia a Quarto e invece sì a quella di Bacedasco Basso (chiesto che sia verificata, mancando i requisiti della popolazione, la distanza superiore a tre chilometri dall'altra farmacia a Vernasca e che non sia facilmente raggiungibile come prevede la legge). L'onorevole Foti ha insistito sul fatto che non fosse corretto l'inserimento della farmacia cassata dal Tar nel piano provinciale, è materia - ha detto - che ci espone a eventuale risarcimento danni quindi non vedo perché reiterare la delibera in assenza di un fatto nuovo. Dopo il parere del segretario che ha ricordato che nel piano non si assumono nuove determinazioni la seduta è stata sospesa per alcuni minuti su richiesta di Thomas Pagani. Al rientro il consiglio ha votato il rinvio dell'argomento.
da Libertà
