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"Piazzale Marconi è peggiorato"

Data: 19/04/2012

l Popolo della libertà prosegue con la campagna di "contro-inaugurazioni" delle opere effettuate dall'amministrazioni uscenti. «Per farsi pubblicità elettorale il sindaco e gli assessori continuano a tagliare nastri, magari di lavori non ancora terminati o finiti da mesi - hanno spiegato i candidati piediellini Tommaso foti, Carlo Mazzoni e Marco Civardi - quindi noi abbiamo deciso di ribattere andando in quei luoghi dove dopo i lavori la situazione è peggiorata. Piazzale Marconi ne è un chiarissimo esempio e non solo perché le costosissime scale mobili per arrivare al sottopassaggio sono mal funzionanti già dal giorno della loro inaugurazione».
Civardi ha messo in luce altre criticità: «Noi contestiamo da anni questa presunta riqualificazione, costata un milione di euro di soldi pubblici e sbagliata già in fase progettuale e proseguita con errori in sede realizzativa. Le scale mobili non sono utilizzate da nessuno e non solo perché sono sempre rotte, ma perché sono palesemente inutili. Chi passa di qua in auto sa benissimo che le due nuove rotatorie così ravvicinate creano solamente traffico e ingorghi, coloro che invece transitano a piedi conoscono la pericolosità dell'attraversamento a raso, a sua volta portatore di rallentamenti e code». Secondo Civardi, «piazzale Marconi è l'emblema di come si siano spesi male i soldi dei piacentini, ma l'elenco sarebbe molto lungo, nonostante le inaugurazioni a raffica che stanno caratterizzando la fine del mandato di Reggi e compagni».
Carlo Mazzoni ha evidenziato un altro aspetto: «Questa giunta ha confermato in questo intervento di essere totalmente all'oscuro dei bisogni e dei desideri dei piacentini. Bastava parlare con chiunque frequenti la stazione perché pendolare o perché residente per sapere che l'unico lavoro da fare era l'allungamento del sottopassaggio stradale fino a quello ferroviario. Hanno investito un milione di euro, scavato ovunque, messo sottosopra tutta la zona, creato disagi per mesi, rivoluzionato le abitudini di migliaia di persone per ripresentare la situazione che c'era prima, solamente con le aiuole un po' abbellite. L'unico particolare intelligente - ha concluso - non è stato previsto: per ragioni di comodità e di sicurezza si dovevano unire i due sottopassi, invece è stato riaperto quello che c'era da anni, buttando via migliaia di euro e servendolo con scale mobili che non vanno. Come si può dire che è stato fatto qualcosa di positivo per la città? ».

da Libertà

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TommasoFoti
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