Data: 22/08/2005
L'attacco del consigliere provinciale Tommaso Foti al dirigente della Provincia
«Come faccia un'associazione in due mesi a cambiare tanto da essere improvvisamente "allo sbando" qualcuno dovrebbe spiegarmelo». E' l'affermazione provocatoria del consigliere provinciale di An Tommaso Foti in merito alla dichiarazione fatta ieri su Cronaca dal dirigente
della Provincia Celestino Poggioli. Il dirigente aveva attaccato il Corpo provinciale di guardie ecologiche volontarie, motivando la decisione di non stipulare la convenzione per il 2005. «Se a marzo Poggioli ha inviato in Regione una relazione senza critiche come può due mesi dopo sostenere che l'operato non è come avrebbe dovuto. E' evidente che il dirigente ha cambiato idea contraddicendo la sua stessa relazione trasmessa a Bologna. Non sarà che Celestino Poggioli vorrebbe mettere le mani sull'associazione senza riuscirci. Dovrebbe sapere che il volontariato, a differenza di altri soggetti che si mettono sull'attenti, è libero per definizione. Eppure si ha l'impressione che il dirigente voglia un volontariato di regime. Altrimenti perché interferirebbe nelle questioni interne dell'associazione che nulla hanno a che fare con la convenzione. La Provincia non dovrebbe limitarsi a fare da tramite con la Regione per i rimborsi in base all'operato dell'associazione con cui è stata stipulata la convenzione e rispetto al programma approvato? Per quale ragione il dirigente mette il naso in questioni che non gli competono, fomentando dissensi? E
sorge anche un altro dubbio: per quale motivo il dirigente gestisce una questione di tale importanza. Non dovrebbero forse intervenire l'assessore competente o il presidente stesso dell'Ente? La questione è piuttosto delicata. E' il Coordinamento provinciale stesso a chiarire che senza Guardie ecologiche non sono in grado di coprire il territorio per quanto riguarda le attività di antincendio boschivo. Insomma questi metodi da regime compromettono l'intera attività di protezione civile».
Conclude con un'altra frecciata al dirigente provinciale Tommaso Foti: «Il comandante della Polizia provinciale dovrebbe chiedersi perché sono sempre i corpi militari ad individuare i campeggi abusivi in Trebbia e non gli agenti della Provincia che dovrebbero presidiare il territorio».
La Cronaca
