Data: 29/12/2011
Forse è meno accesa rispetto alle scorse settimane, ma in casa Pdl resta viva la polemica tra l'ex segretario cittadino e consigliere comunale Filiberto Putzu e il coordinatore provinciale e parlamentare Tommaso Foti. Il quale nel corso dell'ultimo direttivo locale ha avuto manforte anche da altri presenti. Ovviamente non è mancata la difesa di Putzu, che ha ribadito a più riprese come tutte le sue iniziative siano finalizzate a portare sempre più voti al partito, cercando di allargare la base dei possibili elettori. Ecco perché nei giorni scorsi è arrivato l'auspicio di «un Pdl meno ingessato e più aperto alla gente».
Nel corso della riunione di martedì sera, Foti ha espresso il forte rammarico per queste dichiarazioni, che sottintendevano a sui avviso critiche, anche personali, sulla gestione del partito: «Non sono incollato ad alcuna carica - ha sostenuto il deputato - e ritengo di essere sempre stato interprete fedele e rispettoso della linea decisa sia da questo coordinamento, sia dal gruppo consigliare. Se così non è mi si dica dove ho sbagliato, ma lo si faccia prima qui che sui giornali o sulle televisioni. In due anni - ha aggiunto Foti - ho riunito frequentemente tutti gli organi di partito, molto più di quanto avvenisse in passato, ad esempio, in Forza Italia o in Alleanza Nazionale: non vedo perché non si debba discutere qui dentro anziché dare del Pdl un'immagine deformata, che ci fa perdere soltanto voti».
La posizione di Foti è stata pienamente condivisa dal presidente della Provincia e vicecoordinatore vicario Massimo Trespidi, che ha voluto marcatamente sottolineare come «se uno sta in un partito ne accetta le regole e le decisioni e ad esse si adegua. Se uno pensa di potere fare quello che vuole, senza alcun rispetto per le decisioni prese, allora si mette spontaneamente fuori dal partito. Qui le decisioni le abbiamo prese tutti assieme, da persone che rappresentano migliaia di elettori, e su quella strada dobbiamo continuare ad andare».
Non sono mancati i toni accessi di diversi componenti del coordinamento, da Marco Tassi a Paola Pizzelli, da Werner Argellati ad Andrea Pollastri, che hanno ritenute dannose le recenti polemiche. Altri presenti hanno evidenziato alcuni comportamenti ritenuti sopra le righe di Putzu: Giuseppe Caruso, gli ha imputato l'affissione dei manifesti senza il simbolo del partito, Filippo Bertolini ha detto avere appreso dalla stampa delle sue dimissioni da coordinatore comunale e della sua candidatura a sindaco, lo stesso Trespidi ha stigmatizzato l'invito rivolto da Putzu a Boiardi all'aperitivo pre-natalizio. Quanto al tema delle elezioni Comunali, tutti concordi nel ribadire che non si sta affatto perdendo tempo, oltre a dare atto a Foti di essersi speso affinché il candidato del Pdl sia scelto attraverso le elezioni primarie, il più allargate possibile. Il consigliere comunale ha rintuzzato tutti gli attacchi, ribadendo la sua volontà di stare all'interno del partito, ma confermando l'intenzione di proseguire con tutte le iniziative che possano portare voti e consensi.
da Libertà
