Camera

Ponte di Castelvetro, «Promesse non mantenute»

Data: 15/10/2005

«Pensare di aprire il ponte sul Po tra Castelvetro e Cremona al traffico dei mezzi pesanti e addirittura di quelli pericolosi (infiammabili), vuol dire per Boiardi disattendere l'ordine del giorno che il Consiglio provinciale aveva approvato nei mesi scorsi, nonostante la sua astensione». Lo affermano i consiglieri provinciali Patrizia Barbieri (Oltre i partiti) e Tommaso Foti (An) che intervengono sulla decisione della Provincia riguardante il ponte sul Po, decisione che, sempre secondo Foti e la Barbieri «mortifica le istituzioni tra le quali il Comune di Castelvetro, i cui rappresentanti, sia di maggioranza che di opposizione, hanno sempre chiesto interventi opposti a quelli avallati da Boiardi». ""E' inutile - concludono Barbieri e Foti - che il Presidente della Provincia ipotizzi la nascita oggi di strutture fondamentali alternative all'attuale per giustificare una scelta a dir poco scandalosa: in primo luogo perché del nuovo ponte sul Po che collegherà Cremona a Piacenza non c'è traccia, in secondo luogo perché da qui all'eventuale realizzazione passeranno almeno ancora un paio di lustri. I polmoni degli abitanti di Castelvetro possono attendere ancora? Noi riteniamo di no; e quindi delle due o il Presidente Boiardi rivede la posizione espressa oggi o noi manifesteremo sul Ponte di Cremona con le stesse forme di protesta che lui attuò alla Secca».

da Libertà

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