Data: 25/10/2005
Verso la fine del dibattito (concluso senza documento) una schermaglia tra Tommaso Foti e l'assessore ai lavori pubblici Patrizia Calza che aveva parlato di un certo ritardo nel procedimento in atto riguardo al ponte sul Po criticando l'Anas anche perché a fronte di un trasferimento di gestione di strade ex statali di 245 chilometri ha trasferito 288 milioni in meno rispetto ai fondi previsti. Il parlamentare aveva parlato di «notizie imprecise» in quanto - ha spiegato Foti - se i progetti non hanno seguito il loro iter non possono rientrare nel piano triennale dell'Anas. E quanto al progetto del ponte sul Po le cose procedono. Infatti il consigliere ha dato lettura alla risposta avuta a Montecitorio sull'argomento: «La progettazione preliminare dell'intervento relativo alla statale 9 Emilia, variante di Piacenza, con un nuovo ponte sul fiume Po ed interconnessione con la A1, è stata approvata con delibera del primo marzo 2005 dal consiglio di amministrazione dell'Anas per un importo pari a 147,772 milioni di euro, prescrivendo la realizzazione di un ponte di attraversamento del fiume Po di particolare pregio architettonico». Ma non sarà concluso qui. Infatti come si afferma nel documento citato: «Tale progetto preliminare, da porre come base per lo sviluppo del progetto definitivo, rappresenta l'adeguamento alla vigente normativa ed alle nuove esigenze evidenziate dagli enti locali del progetto esecutivo redatto nel 1990 e aggiornato nel 1994 dalla società Spea di Milano per conto della società Autostrade spa.
La società stradale informa che l'intervento, sul quale li Cipe si è espresso favorevolmente lo scorso mese di marzo, è compreso nel Piano decennale 2003-2012. Stante la rilevanza dell'intervento, l'inserimento nel contratto di programma Anas 2006-2008 è subordinato all'avanzamento tecnico progettuale ed alle risorse disponibili.
La procedura di gara per l'affidamento della progettazione definitiva è già avviata. L'Anas presume che il completamento delle procedure concorsuali possa avvenire entro l'anno, mentre, per i tempi di realizzazione il bando di gara prevede un periodo di 120 giorni per lo sviluppo del progetto definitivo». Insomma, a detta del consigliere, entro aprile si potrebbe disporre del progetto definitivo. Ma il processo per arrivare all'opera sarà ancora lungo.
da Libertà
