Camera

""Prendere tempo su Squeri è stato un bene, sfruttiamo la crisi di Reggi""

Data: 17/01/2007

«Anche Alleanza Nazionale ritiene di poter dare la notizia dell'habemus papam: Dario Squeri». Il presidente provinciale di An, Sergio Bursi, rompe gli indugi al termine della conferenza stampa indetta dai rappresentanti del partito a palazzo Mercanti e dell'onorevole Tommaso Foti, indicando pubblicamente di condividere la candidatura a sindaco del leader del Cpe. Decisione che ha richiesto tempo, ma questo è servito, fa notare il parlamentare di An, a «far scoppiare le contraddizioni interne al centrosinistra, arrivato a un punto di non ritorno. Indicare troppo presto il candidato del centrodestra (Foti nel corso della conferenza stampa non ha mai pronunciato il nome di Squeri, ndr) avrebbe fatto il gioco dell'attuale maggioranza, permettendole di ricompattarsi. La nostra - puntualizza Foti - è una convergenza su un documento programmatico, senza curarci degli organigrammi». La presentazione ufficiale del candidato e del documento politico siglato dai partiti della Cdl è attesa per sabato prossimo al Park Hotel, momento ufficiale preceduto da un summit dei partiti e dei movimenti che sosterranno Squeri che si terrà giovedì. «Aspettare serviva - ribadisce Foti -: il centrosinistra è arrivato al punto massimo della sua spaccatura possibile». Spaccatura rappresentata dal palazzo degli uffici comunali, la cui presentazione, prevista per la seduta di ieri, è slittata a causa del mancato numero legale dei consiglieri (con illustri defezioni tra i banchi della maggioranza). I consiglieri di An hanno contestato sia il progetto, sia le modalità e la tempistica della sua presentazione, troppo a ridosso dell'elezioni amministrative. Per Giorgio Antonini «la giunta deve avere il coraggio di ricredersi e tornare indietro: meglio affrontare l'argomento nella prossima legislatura». Giuseppe Caruso chiede le dimissioni dell'assessore all'urbanistica Pierangelo Carbone, dopo le affermazioni di quest'ultimo sulla possibilità che sia sufficiente solo la decisione della giunta per varare il progetto, mentre Marco Tassi, capogruppo An a palazzo Mercanti, definisce ""iniquo"" il palazzo degli uffici, sia per la sua posizione, troppo decentrata sia per i costi troppo elevati, da finanziare attraverso la permuta di alcuni immobili di proprietà del Comune. «Ma la valutazione (eseguita dal presidente dell'ordine degli architetti Benito Dodi, ndr) degli immobili messi in vendita, non rispetta il valore reale di mercato degli edifici. Non contesto la perizia - annota - ma un ente pubblico deve vendere al meglio». Per Foti si «apre una questione morale: come può restare assessore Pierangelo Carbone, che dice di poter evitare di presentare il progetto di palazzo uffici in consiglio comunale, provvedimento accompagnato dalla delibera di immediata esecutività. Si è di fatto sfiduciato».

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TommasoFoti
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