Data: 25/10/2005
Tommaso Foti (An), rivolgendosi a Giglio, ha chiarito che il
secondo ponte sul Trebbia non è per nulla in ritardo, come asserito nella relazione del presidente degli industriali «Per avere risposte bisogna ultimare le procedure ed è ancora in corso al procedura di Via». A proposito di aree dismesse Foti ha lanciato una provocazione:
«Perché nessuno parla di una delle aree più interessanti della provincia, quella dell'ex Eridania».
Foti, oltre a Fornasari e a Patrizia Barbieri hanno "criticato"
l'intervento di Francesco Milza (presidente di Confcooperative) definendolo politico. «Credo ancora - ha detto Foti - in una cooperazione a fine mutualistici», «non drammatizzate parlando della situazione economica - ha detto Fornasari - siete cresciuti con un peso fiscale dimezzato rispetto ad altre imprese», «Se Piacenza da
capitale dei trasporti deve diventare capitale della logistica - ha aggiunto Foti - considerando il tipo di manodopera , vanno pensata sì una politica abitativa diversa da quella del mercato tradizionale, ed è lì che le cooperative devono dimostrare in che modo lavorano. A Gianni Copelli (Cgil) Foti ha fatto notare l'aumento delle ore di sciopero in questi anni, mentre rivolgendosi a Giovanni Ambroggi (Cna) ha chiarito che «Contro il Global service tutti si sono messi di traverso, in modo che i 3 miliardi di lire spesi in progetti
risultano buttati».
Ultimo accenno al Piano delle attività estrattive: «Non sono per la politica degli scavi, ma non credo nemmeno che Piacenza possa continuare ad andare a prendere inerti in altre provincie».
da La Cronaca
