Data: 08/11/2006
Interviene anche l'onorevole Tommaso Foti nella diatriba tra il sindaco Roberto Reggi e Vittorio Sgarbi sullo stato di Piacenza. Il parlamentare critica il comportamento di Reggi, chiedendogli di tornare sui suoi passi, aprendosi anche ad un vero dialogo con Sgarbi. «Perché non mi sembra il caso che ci si debba ridurre sempre in questo modo, che ogni discussione finisca con insulti o invettive - sottolinea l'onorevole - sarebbe molto meglio che si confrontasse sui veri temi. Reggi non si è mai fermato a vedere se le argomentazioni portate da Sgarbi sono degne di nota, e questo è profondamente sbagliato. E poi non è dignitoso chiudere la città ad una persona. Non siamo ai tempi dei ducati».
Foti quindi passa all'attacco. «Sono stanco di questo doppio atteggiamento da parte del sindaco - aggiunge - che nel 2002 andava a braccetto con Sgarbi per avere l'autorizzazione di abbattere un muro all'interno del Gotico per realizzare l'attuale Urp, ed ora si scaglia contro di lui perché lo critica. Delle due l'una». E poi ancora su Villa Serena. «Quando Reggi era assessore della giunta Vaciago ha presentato un piano regolatore senza bretella - conclude Foti - invece quando entrò in carica Guidotti fece approvare quell'opera che io stesso proposi. Quindi mi sembra di capire che allora Sgarbi e Reggi volessero la stessa cosa. Ora invece il sindaco si vuole appropriare di progetti non suoi».
da Libertà
