Data: 01/07/2006
«Reggi si dice orgoglioso per la vittoria che i "no" hanno riportato anche a Piacenza nel referendum di domenica scorsa? Farebbe meglio a risparmiarsi queste dichiarazioni arroganti che offendono coloro che, anche nel centrosinistra, hanno votato in maniera diversa e dovrebbe iniziare a riflettere sui tanti motivi per cui fiero non deve proprio andare».
Le dichiarazioni post consultazione referendaria del primo cittadino non sono proprio piaciute ad Alleanza nazionale, che con i suoi massimi esponenti cittadini critica molto duramente Reggi, stigmatizzando le tante mancanze che, a loro avviso, hanno caratterizzato il lavoro della Giunta comunale.
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Il "carico" finale arriva dal parlamentare Tommaso Foti: «Il sindaco si comporta da militante politico dimenticandosi del ruolo istituzionale che ricopre e del rispetto dovuto a tutti i piacentini. Non perde occasione per tacere, esponendosi a continue brutte figure: sarebbero affari suoi, se non fosse che ha iniziato da mesi una campagna elettorale sulle spalle dei cittadini. Basta pensare alla battaglia ingaggiata contro la Lega Calcio per l'orario delle partite al sabato: tra ricorsi vari, ha speso 35mila euro delle casse comunali, senza ottenere nulla di concreto. Il campionato è iniziato e si è concluso senza che Reggi ottenesse nulla, se non un po' di pubblicità a spese della comunità. Ha venduto solo illusioni, ma chi c'è già cascato una volta non commetterà l'errore di votarlo di nuovo: a Piacenza c'è la necessità di una svolta politica figlia del buon senso e della concretezza, la stessa che ha caratterizzato il nostro operato nella Giunta Guidotti, quando la pressione fiscale era bassa, Tesa non veniva svilita e le opere, in primis la tangenziale prima contestata ma poi inaugurata in pompa magna dal centrosinistra, venivano avviate sul serio».
da La Cronaca
