Data: 07/12/2004
Alle regionali del 3-4 aprile 2005 potrebbe esserci Tommaso Foti a correre come candidato a presidente per la Casa delle Libertà (Cdl). Secondo l'agenzia Dire, il nome dell'onorevole piacentino di An sarebbe infatti sul tavolo delle trattative aperto dal centrodestra per ragionare delle regionali, in particolare della scelta dei candidati alla presidenza della quattro Regioni "rosse", Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche, quelle cioè dove la Cdl ha le minori possibilità di vittoria. E tuttavia quella di candidato a presidente è una carica non trascurabile, non foss'altro per il fatto che garantisce, anche in caso di sconfitta, un seggio in consiglio regionale. L'altro ieri il coordinamento regionale di An, riferisce Dire, insieme a un via libera unanime a trattare la candidatura di un uomo o una donna «di partito» senza «pregiudiziali verso nessun partito della coalizione», ha dato in sostanza mandato al suo leader emiliano Filippo Berselli a resistere sul nome di Tommaso Foti. Secondo l'agenzia di stampa, «il deputato piacentino non è proprio in rampa di lancio, ma An proverà a portarlo avanti ai tavoli regionali della coalizione che si dovrebbero tenere da qui a Natale». Il negoziato nella Cdl sarebbe al rush finale ma «prima - ha fatto presente Berselli - bisogna trovare l'intesa a livello regionale, se non si trovasse bisognerà tornare al tavolo nazionale». A testimonianza che si è alla vigilia dei giochi veri, Berselli non vuole più parlare di nomi, riporta Dire: «Un giorno boccio Noè, l'altro sono disponibile... L'unica cosa certa è che in assenza di un personaggio come Giorgio Guazzaloca, An ritiene che la scelta debba cadere su un candidato forte ed espresso da uno dei partiti della coalizione, non necessariamente An. E quel candidato in caso di sconfitta deve fare il consigliere regionale».
da Libertà
