Camera

«Regione stalinista, Errani da ricovero»

Data: 27/02/2005

Un messaggio, «vogliamo un'Emilia Romagna meno stalinista»; un avvertimento a chi fa "piedino" alle liste di disturbo, «potrebbero avere delle brutte sorprese»; e un'ambizione, «a Piacenza vorremmo arrivare al 13%».
Per voce del deputato piacentino Tommaso Foti, Alleanza Nazionale lancia la sua sfida alla Regione presentando i tre candidati che il 3 e il 4 aprile prossimi appoggeranno la corsa di Carlo Monaco alla poltrona di Governatore dell'Emilia Romagna. Paolo Bellagamba, Franco Brauner e Andrea Paparo sono gli uomini sui quali il partito punta per centrare l'obiettivo principale, ovvero quello di esprimere un consigliere regionale. «Sarebbe motivo di grande soddisfazione raggiungere quel seggio» ha detto Foti durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina alla sede di An in via Varazzani alla presenza del segretario provinciale Sergio Bursi, specificando che la scelta è ricaduta su uomini del partito che godono di credibilità politica nelle realtà territoriali dove operano, Bellagamba a Bobbio, Brauner a Fiorenzuola e Paparo in città.
«Sarà rilevante il risultato dei candidati, non quella delle correnti. Perché dietro la lista c'è un'idea politica, quella della destra, di una destra che vince e che governa perché è credibile. E questa destra è una sola, quella di Alleanza Nazionale». Chiaro dunque il messaggio ad Alternativa sociale della Mussolini che «non toglie voti solo ad An, ma anche al candidato della Casa delle Libertà».
E qui Foti si toglie più di un sassolino dalle scarpe: «Noi siamo sempre stati leali alla Cdl ma non sempre siamo stati ripagati. A chi presta firme a liste di disturbo sperando di indebolirci, dico che sono gesti poco intelligenti sotto il profilo politico. E aggiungo: in politica ci sono giorni pari e dispari. La consegna delle liste è di giorno dispari e le urne si aprono di giorno pari. Per qualcuno potrebbe esserci qualche sorpresa. E se qualcuno pensa che An vada sotto le due cifre, si sbaglia».
Nel presentare il convegno del 7 marzo in Sant'Ilario, intitolato "Regione Rossa stop" (oltre a Bursi, Foti e ai tre candidati, interverranno anche Filippo Berselli, sottosegretario alla Difesa, e Carlo Monaco), Foti spiega i motivi della provocatorietà della manifestazione: «Pensiamo che questa Regione sia terribilmente rossa e impregnata di stalinismo. Errani è un riformista da ricovero.
«Noi che dell'antocomunismo abbiamo fatto una bandiera, vogliamo una regione con meno comunisti».


da La Cronaca

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl