Data: 03/06/2005
Il Consiglio comunale non ha ancora esaminato il Piano
particolareggiato dell'area di sviluppo Magna Park nè la modifica del tracciato stradale. Evidentemente la Giunta può decidere indipendentemente dal Consiglio e la Provincia può a sua volta accontentare le richieste della Giunta, soprattutto in questo caso. E' però lecito che da parte nostra, in veste di consiglieri comunali, >ritenere l'azione del nostro sindaco e presidente della provincia estremamente scorretta».
E' Giovanni Rescali, consigliere di Monticelli di minoranza, a
commentare la notizia della rotatoria ""a uovo"" che sarà posizionata sulla Padana inferiore autorizzata con una determinazione del dirigente del Servizio infrastrutture e viabilità della Provincia e della presentazione ufficiale a Milano del nuovo insediamento che sarà sviluppato dalla Gazeley properties limited.
Ad attaccare la metodologia con cui il paese del presidente della Provincia cresce in senso logistico è anche Tommaso Foti, deputato di An e consigliere provinciale.
«La determinazione dirigenziale che rilascia la concessione alla Gazeley suscita qualche dubbio. Mi chiedo se si tratta del frutto di un atto di sudditanza nei confronti del sindaco residente e del probabile prezzo pagato per la promozione, di dubbia legittimità, del dirigente incaricato. In ogni caso non si capisce come si possa autorizzare la realizzazione di un'opera come questa quando ancora non è stato approvato il Piano urbanistico attuativo del quale la stessa costituisce un'opera di urbanizazione».
«D'altra parte anche la logica - continua Foti - vorrebbe che prima di ogni altra cosa si fosse in presenza di un definitivo atto da parte del Comune cui compete in primo luogo di dire se la soluzione prospettata della società che sta attuando l'intervento sulla logistica è compatibile per l'Ente. Solo dopo questo pronunciamento la Provincia può imporre ulteriori prescrizioni competendo alla stessa l'autorizzazione e la modifica del tracciato della strada di sua proprietà. Qui invece si fa alla rovescia gettando fumo negli occhi ai consiglieri di Montielli cui si dirà che la rotonda è stata fatta così perchè l'ha detto la Provincia e si alza una cortina di fumo all'interno dell'Amministrazione provinciale con una pronuncia di dubbia legittimità e fatta sulle ginocchia del proponente». «Viene infine da chiedersi - conclude Foti - se questa anticipazione delle opere di urbanizzazione rispetto al progetto urbanistico attuativo non costituisca altro che un grosso favore fatto al richiedente di anticipare una parte del medesimo quando ancora non c'è il disco verde del Comune. Ma che a Monticelli i veri consiglieri comunali siano o ritengano di essere i soggetti deputati a realizzare l'intervento di logistica e non le persone elette dai cittadini lo dimostra il fatto che si presenta in pompa magna di qui a pochi giorni il progetto presentato dalla Gazeley senza che questo sia stato approvato. Un modo davvero strano di procedere. E se i consiglieri comunali non lo approvassero cosa succederebbe? Evidentemente ciò non può accadere nel
Comune di Boiardi perchè in maggioranza ci si può stare ad un'unica condizione: che a decidere sia il sindaco e per tutti. Insomma, basta che pensi lui, gli altri possono adeguarsi».
da La Cronaca di venerdì 3 giugno 2005
