Data: 09/03/2005
Ha catalizzato l'attenzione della platea, l'ha scossa e fatta sussultare, applaudire e urlare. Tommaso Foti - in occasione della presentazione dei candidati di An alle Regionali, con lo stesso candidato presidente per la Cdl, Carlo Monaco, lunedì sera in Sant'Ilario - ha attaccato duramente la sinistra, l'attuale presidente, sottolineato alcune situazioni locali e ripercorso la storia della destra piacentina e nazionale.
Il sottosegretario alla difesa, Filippo berselli, aveva ricordato la nascita della candidatura di Monaco e di come Foti, onestamente, quando capì di non essere l'uomo che poteva riunire tutti si fece da parte. Ma in città emerse qualcosa di nuovo per il centrodestra.
""Quando nacque la mia candidatura - ha affermato - si disse che serviva un politico poi si decise per Monaco. A Piacenza, però, ci fu un esperimento felice, a livello strategico, e lo perseguimmo in occasione delle provinciali. Alcune liste civiche dell'area di centrodestra conquistarono moltissimi voti (Sgarbi, Oltrei partiti)"". Erano aree senza una guida ma che si diressero verso la Cdl. ""Fino a quando - ha ricordato Foti - persone favorevoli al centrodestra si schierarono apertamente con me poco prima delle elezioni"".
La netta discesa in campo di Dario Squeri, però, fu un errore tattico. ""Un presidente uscente che cambia in modo così repentino, compatta l'altra parte. Comunque non ci fu alcun accordo sottobanco, come i media asserviti hanno voluto far credere. Io in 25 anni non ne ho mai fatti. Ho solo rappresentato le mie idee"". Insomma, la nostra città fu uno dei primi laboratori che dimostrò come l'allargamento della Cdl era possiible. Non in tempi rapidi ""ma in futuro questo accordo potrà fare da battistrada"".
La furia di Foti si è poi riversata su chi ora pretende di parlare in nome della Destra e il riferimento ""voluto"" è a Alessandra Mussolini. ""Per carità, la sua lista è legittima, ma sono stufo che ci vengano a insegnare che cosa è la destra. Ci sono forze, al di fuori del centrodestra, ma non rappresentano la destra. Sono un'alternativa radicale alla Cdl"". Foti ha poi ricordato la difficoltà di stare a destra, con il Msi prima, ma anche con il primo governo Andreotti ""quando iniziò la criminalizzazione della destra"" e gli anni di piombo.
Sempre restando nel locale, Foti ah detto che i piacentini vedranno presto il caro bollette di rifiuti, acqua e gas dovuto ""alla lottizzazione per correnti Ds avvenuta con Enia. La battaglia deve essere dura, perché loro sono immobili, tanto la gente che va a votare ce l'hanno lo stesso. Su Magazine, del Corriere, un intellettuale ha deto che il centrosinistra non ha più idee, ma gestisce solo il potere. E a Bologna sempre più persone dicono ""arridatece er puzzone"".
da La Cronaca di mercoledì 9 marzo
