Data: 18/06/2006
L'inquadratura è d'autore: il prodino Sindaco di Piacenza - novello capitan Kirk - il Presidente della Provincia con striscione portafortuna La Vegna Bella, una ciurma di esploratori del futuro, con shariana ben stirata per l'occasione, tutti protesi alla ricerca della Piacenza del 2020.
No, cari lettori, non siamo su ""Scherzi a parte"", ma su ""Vision 2020"", secondo (o terzo?; o quarto?) capitolo dell'annosa saga degli Stati Generali che da 5 anni si contende con ""Vivere"" il Palio (provinciale) delle telenovelas.
Mentre nel primo capitolo, ""Il Patto"", il registro era quello del filmato epico, in questo sequel la scena si gioca nel campo della fantascienza, in una Vision del nostro territorio che appare più che altro un effimero ...mirage.
La trama però è sempre la stessa, cari piacentini: la scoperta dei problemi di Piacenza, sempre quelli di 5 anni fa - che poi erano anche quelli di 10, 15 e 20 anni prima - e una pioggia di salvifiche proposte, concepite in un crescendo esponenziale di deliri ed utopie.
E quasi non bastasse un contenuto così grottescamente vuoto, rimangono gli stessi anche la sceneggiatura e gli effetti speciali: giornali, radio e tv compiacenti, un budget pubblicitario (soldi nostri, beninteso) di decine di migliaia di euro, un pò di comparse pescate qua e là, pronte a dipingerci un tela (che sia quella di Penelope?) che richiede ancora 14 anni di colore.
Il problema vero è che rimane sempre quello anche il pubblico: poca fila ai botteghini, sale vuote e soprattutto poco quello che ci portiamo dietro, se non - forse - un certo bruciore.
L'unica differenza rispetto ad allora è che qui il protagonista (il prodino Sindaco, gli altri son ...cornice) mentre dà l'idea, correndo all'impazzata, di voler dare a Piacenza un futuro radioso, in realtà appare più che altro alla ricerca di un futuro comodo e tranquillo per Se stesso, almeno per i prossimi cinque anni. Giusto appunto perché anche in questo caso non cambi niente: stessa poltrona, stessa regia, stesso film!
Terminata la kermesse, infatti, il copione con le proposte e i progetti per la nostra città è già stato riposto nel debito cassetto, ""elezioni 2012"": e già si parla in città del terzo capitolo della saga, la cui uscita è prevista nella primavera di quell'anno. Indiscrezioni riservate ci tratteggiano l'identikit del protagonista, novello Adamo, alle prese con una mela di nome Piacenza.
Il Nome del nuovo prodino? Tempo al tempo. Il titolo della saga? ""Paradise city 2050"". I soldi? Come sempre, i nostri!!! E il bruciore aumenta...
