Camera

"Strappare la città alla sinistra si può"

Data: 08/05/2012

Chi ha già le idee molto chiare è il coordinatore provinciale del Popolo della libertà Tommaso foti, capolista azzurro e secondo più votato in assoluto dopo il democratico Francesco Cacciatore.
«Tutti coloro che erano convinti che la partita si sarebbe chiusa al primo turno - commenta il deputato - sono stati smentiti: fin da subito noi avevamo detto che si sarebbe arrivati al ballottaggio e così è stato. Il primo obiettivo è stato centrato, ora siamo convinti ci poter raggiungere anche il secondo: strappare la città al centrosinistra e avviare una nuova stagione per Piacenza».
La sede del Pdl è stato per tutto il pomeriggio un brulicare di facce note: dai candidati al sindaco di Ferriere Antonio Agogliati, tutti uniti per attendere i risultati. Non solo di Paparo, ma anche del partito. «Secondo i soliti "esperti" il Popolo della libertà doveva essere massacrato - aggiunge foti - invece a Piacenza abbiamo raggiunto il migliore risultato del nord Italia, tra i più alti in assoluto: quando ci è venuto a trovare il segretario nazionale Angelino Alfano glielo avevo "promesso" e sono orgoglioso di aver mantenuto questo impegno. Un grazie va innanzitutto agli elettori e ai candidati, che hanno fatto un lavoro incredibile in un contesto tutt'altro che facile».
Il non-voto quanto ha penalizzato gli azzurri? «Il calo di votanti e di preferenze ai singoli consiglieri è un dato che ci deve fare molto riflettere - risponde foti - ovviamente speriamo di riuscire a recuperare molte di queste persone al secondo turno».
Come fare per vincere? «Mettendoci ancora più impegno e grinta, cercando di far passare il messaggio che si sceglie tra due persone e tra due idee di città alternative». Cercherete apparentamenti? «E' una scelta che spetta ad Andrea Paparo - conclude foti - anche se personalmente ritengo che l'appello vada fatto a tutti i piacentini, non alle liste e alle sigle».

da Libertà

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