Data: 27/01/2006
Quell'accordo non andava proprio firmato. E' secco il giudizio di Alleanza nazionale sul nuovo orario ferroviario siglato tra Regione Emilia Romagna e Trenitalia.
All'indomani delle dichiarazioni dell'assessore regionale Alfredo Peri a Piacenza e in vista della sua partecipazione lunedi' ai consigli comunale e provinciale di Piacenza, il gruppo consiliare di An a Palazzo Mercanti e via Garibaldi chiama la stampa per dire che ""la colpa e' della Regione"".
Il consigliere provinciale Tommaso Foti invita Peri ""a revocare immediatamente l'accordo anche se sara' difficile vista la dabbenaggine della Regione che ha scritto nell'accordo che la verifica sia fatta dal 1 al 31 marzo"". Il parlamentare della CdL rincara la dose dicendo che in via Aldo Moro ""si gioca sporco: adesso la Regione fa la voce grossa, ma l'unica cosa a cui tiene sono i 1,5 milioni di sanzioni del 2005"". Anche il costo pagato dall'Emilia Romagna a Trenitalia e' nel mirino di Foti secondi cui ""quei 5,46 euro al chilometro avrebbero dovuto consigliare a Peri di cercare miglioramenti"". Marco Tassi, capogruppo in Comune, attacca anche il sindaco di Piacenza che non avrebbe dovuto appoggiare un ""accordo fallimentare, che danneggia i pendolari piacentini"" e il consigliere comunale Giorgio Antonini invita a tornare al vecchio orario come richiesto a gran voce dai quasi 10 mila lavoratori piacentini costretti a viaggiare.
Agenzia DIRE
