Camera

Trespidi candidato? «Illazioni irrispettose»

Data: 10/12/2011

Filiberto Putzu ha rassegnato le dimissioni da coordinatore cittadino del Popolo della libertà, ma se le è viste respingere dal coordinatore provinciale Tommaso Foti.
Circa l'ipotesi, circolata in queste ore, di una candidatura di Massimo Trespidi alla poltrona di sindaco, lo stesso Foti afferma seccamente: «Una forzatura che manca di rispetto per le persone e le istituzioni». Due giorni intensi, giovedì e ieri, quelli vissuti in casa Pdl.
"CASO" PUTZU
Tutto inizia qui. Sono le 17 di giovedì quando Putzu invia una e-mail a Foti, al vicecoordinatore Trespidi e ai membri del coordinamento cittadino in cui comunica di voler rassegnare le dimissioni dall'incarico di coordinatore. Il consigliere comunale si limita a ringraziare i vertici del partito «per
l'opportunità ricevuta». E aggiunge: «Si è trattato di un'esperienza molto positiva». Poche righe, dunque. Alle quali, nemmeno mezz'ora dopo, fanno seguito quelle di Foti, con una email via blackberry. La risposta del coordinatore provinciale è laconica: «Dimissioni respinte. Ciò che è buono deve continuare. Tu hai fatto un lavoro non solo buono, ma ottimo».
Nelle scorse settimane, durante le consultazioni per la scelta dei possibili candidati alla corsa di primo cittadino di Palazzo Mercanti, Putzu aveva chiesto tempo circa una sua eventuale disponibilità a correre. Gesto interpretato da alcuni come un segnale di disagio rispetto all'atteggiamento del Pdl nei suoi confronti. Convinto forse anche che il partito intenda puntare su altre persone. Impossibile, per ora, saperne di più dal diretto interessato che ieri ha preferito non rispondere ai cronisti (forse lo farà oggi). Ha invece aggiunto qualcosa Foti, nella conferenza stampa di ieri: «Voglio essere chiaro: il 14 gennaio abbiamo il congresso provinciale. Dunque tutti gli organi decadono automaticamente.
Per il lavoro che Putzu ha svolto mi sento di respingere le dimissioni, poi lui farà come meglio crede. Resta comunque il fatto che il coordinamento era in scadenza».
Non è tutto. Foti, incalzato dalla stampa, respinge le teorie di presunti screzi avvenuti con Putzu durante il percorso sin qui compiuto (l'esame dei 5 saggi) per l'individuazione del candidato. «Da statuto - spiega Foti - le indicazioni del candidato sindaco vengono date dagli organi nazionali una volta sentiti il coordinatore regionale e provinciale. L'attività che abbiamo svolto finora è solamente
istruttoria. Abbiamo ascoltato, credo come è giusto che sia, il parere dei nostri eletti in Comune e Provincia per valutare disponibilità di massima.
Comunque sia nessuno ha detto che il candidato debba per forza essere tra quelli che hanno dato la disponibilità, per altro con condizioni tutte articolate e diverse (secondo Foti sarebbero 6, ndr). Putzu ha chiesto di pensarci. E successivamente come esecutivo provinciale abbiamo votato un documento al quale ha aderito lo stesso Filiberto. Di screzi non ne ho visti».
TRESPIDI
All'ordine del giorno c'è poi l'indiscrezione secondo la quale Trespidi, vista l'aria che tira sulle Province, starebbe meditando di correre per Palazzo Mercanti come candidato sindaco.
Anche in questo caso Foti ha tutta l'aria di ritenerla fantapolitica. «Io non stoppo alcuna candidatura - chiarisce - Per quanto riguarda il tentativo di mettere in correlazione l'eventuale discesa in campo di Trespidi a candidato sindaco con la supposta e tutta da verificare soppressione delle Province,
è una forzatura giornalistica che prescinde dal rispetto istituzionale e delle persone. E fa trasparire un'equazione che come Pdl non possiamo accettare».
Detto questo prosegue nel ragionamento: «Trespidi potrebbe tranquillamente candidarsi a sindaco anche senza dimettersi da presidente, non c'è incompatibilità. Però è persona responsabile e non certo uno che salta da una poltrona all'altra». Il coordinatore individua l'ambiente da dove potrebbe
essere uscita «l'illazione». «Vorrei ricordare al capogruppo Pd in Provincia Marco Bergonzi, che mette in giro queste voci, che a Parma il Pd vuole candidare a sindaco il presidente della Provincia Bernazzoli senza che qualcuno abbia gridato allo scandalo.
Non accetto che i candidati del Pdl li scelga qualcuno del Pd». Infine conclude: «Comunque sia finora Trespidi non mi ha mai parlato di una sua disponibilità in tal senso».
ALLEANZA
Nel corso della conferenza Foti tocca anche aspetti strettamente correlati alle candidature, come quello delle alleanze. «I rapporti con la Lega e l'Udc li teniamo da sempre, non fosse altro perché siamo in coalizione in Provincia.
Noi continuiamo a coltivare la speranza di poter riproporre quel tipo di alleanza, però sappiamo anche che coi tempi che corrono...».
PRIMARIE
Infine commenta anche la possibilità delle primarie nel centrodestra. Sulla carta ancora percorribile anche se il parlamentare, complice il fatto che i tempi stringono, sembra non essere certissimo che per il Pdl tale consultazione rappresenti la strada maestra.
«Il candidato del centrodestra, comunque, non si saprà fino a metà marzo». Quindi non rinuncia a punzecchiare il centrosinistra: «Certo, noi non vogliamo fare delle primarie demagogiche come quelle del centrosinistra che fanno votare anche chi non è nel corpo elettorale solo per condizionare
il voto».

da La Cronaca

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