Camera

UDC e elezioni: ognuno festeggi come vuole, ciò che vuole

Data: 05/06/2006


Signor Direttore,
lieto che Michele Giardino abbia spiegato a se stesso di rappresentare il suo partito, lo assicuro che gli unici duelli che mi interessano sono quelli elettorali.
Così pure, caro Giardino, lascio volentieri ai rampicanti i posti al sole, trovandomi ottimamente su quello che occupo alla Camera, frutto del consenso popolare che mi sono guadagnato.
Già avvertendo che avendo molto da fare non replicherò più al Giardino, riferendomi ai soli risultati elettorali, rilevo che:
1) a Cortemaggiore la lista con il simbolo anche dell'UDC ha ottenuto 219 voti in meno e 3,4 punti percentuali in meno di quella presentata (senza il simbolo dell'UDC) cinque anni fa;
2) a Cadeo il candidato dell'Udc ha ottenuto 29 preferenze e non è stato eletto;
3) a Rottofreno il candidato dell'Udc ha ottenuto 4 preferenze e non è stato eletto;
4) a Gropparello il sindaco del centrodestra Armando Piazza, nonostante il sostegno dato dall'Udc al candidato dell'Unione (!), ha stravinto;
5) a Borgonovo il sindaco del centrodestra Domenico Francesconi, contro il quale ancora a fine aprile l'Udc minacciava di presentare una propria lista, ha stravinto;
6) solo a Fiorenzuola d'Arda l'Udc ha ottenuto un risultato in linea con quello conseguito nelle recenti elezioni politiche, eleggendo un suo giovane rappresentante.
Dopo di che ognuno festeggia come vuole, ciò che vuole. Lo faceva anche Malabrocca che, avvezzo ad arrivare ultimo, si guardava però bene di dire di avere vinto il giro d'Italia. Lo faccia pure Giardino: dopo tutto, sognare non è peccato...

di Tommaso Foti


da Libertà

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