Data: 13/10/2005
Il presente ed il futuro di Sarmato e della Valtidone, lo
sviluppo economico, il tema ambientale e sociale sono stati argomento di un incontro-dibattito organizzato dalla minoranza "Rinascere con Sarmato" a cui hanno partecipato il deputato Tommaso Foti, il consigliere regionale Luigi Francesconi ed i consiglieri provinciali Sergio Bursi e Massimiliano Dosi.
Nel saluto iniziale la moderatrice e capogruppo di minoranza Anna Tanzi Cuminetti ha ricordato come la Valtidone, ricca di tradizione e cultura, a pochi passi da Milano e con un potenziale turistico in divenire, sia in realtà una "cenerentola" rispetto alle altre vallate. Il consigliere Giuseppe Riva, organizzatore della serata, ha ringraziato i politici presenti per l'aiuto ed il sostegno dimostrato
nel portare fuori dal paese le istanze e i problemi di Sarmato.
Aprendo il dibattito, Tommaso Foti ha ricordato come il secondo ponte sul Trebbia, la tangenziale ed il casello a S. Nicolò potrebbero alleviare il deleterio problema del traffico della vallata. Tuttavia è necessario attuare una politica ambientale attenta, bloccare la cementificazione e preservare inalterato il territorio. Riguardo all'ex Eridania, Foti vedrebbe bene l'insediarsi di attività artigianali non invasive ed un comparto manifatturiero lungo tutto
l'asse della via Emilia (aiutato dalla logistica di Castel San
Giovanni), ma senza salire troppo verso la collina.
Anna Tanzi ha poi gettato un "seme" nel dibattito, l'idea di creare nell'ex Eridania il futuro polo di protezione civile di Piacenza.
Idea subito smontata da Foti «Il Polo di protezione civile a Piacenza non si farà; la questione non è di competenza del ministero ma di cinque regioni che al momento non si sono ancora messe d'accordo su
chi sia il loro rappresentante».
Sergio Bursi ha illustrato l'impulso che, in un solo anno, la sua amministrazione ha saputo dare a Castel San Giovanni: la realizzazione di lavori rimandati da anni, nuovi servizi sociali e scolastici e soprattutto il via al polo logistico. «Ma mancano ancora infrastrutture. La statale 412 che ci collega a Milano è impervia, ci porta solo un turismo mordi e fuggi».
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Anche la forte presenza di immigrati extracomunitari è stata oggetto di riflessione politica. Riguardo al recente fatto di presunta intolleranza avvenuto a Borgonovo, Luigi Francesconi ha tenuto a ribadire: «Il nostro territorio è tollerante e se fosse successo qualche atto sconsiderato è frutto di un gesto isolato». «E' pericoloso quando gli stranieri non sono integrati nella società - ha detto Tommaso Foti - le amministrazioni devono rapportarsi a loro come interlocutori senza pregiudizi ma non è possibile accettare che qualcuno voglia coltivare la propria tradizione e religione senza avere alcun legame col territorio in cui vive»
da La Cronaca
