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«Valtidone, modello per il Pdl»

Data: 16/07/2011

Il Pdl? Non deve essere né un partito di carta né un partito delle tessere, ma deve piuttosto aprirsi alla società civile e tornare protagonista della politica locale, anche sull'esempio del "modello Valtidone". Questo uno degli auspici manifestati l'altra sera durante un'affollata riunione convocata al centro culturale di via Mazzini a Castelsangiovanni dal coordinamento provinciale del Popolo della libertà.
Dopo la convention nazionale, con la nomina a segretario nazionale di Angelino Alfano, il coordinatore provinciale Tommaso Foti e il suo vice Massimo Trespidi hanno chiamato a raccolta iscritti e simpatizzanti per partecipare a una riunione "di vallata". «Un'occasione di confronto franco tra chi guida il nostro partito e i suoi amministratori, i suoi coordinatori comunali, i suoi iscritti e i suoi elettori» ha detto Foti, che ha definito un fatto rivoluzionario la nomina di Alfano a segretario nazionale del Pdl, evidenziando la necessità che il partito «si mostri aperto alla società civile, capace di ascoltare anche le critiche dell'opinione pubblica». Foti ha parlato anche di un «partito egemone in tutta la Valtidone dove, da Rottofreno a Pecorara, ci sono Comuni governati da sindaci eletti col determinante voto del Pdl». «E' un modello da seguire» ha detto ancora il coordinatore provinciale.
Durante la serata sono rimbalzati anche gli echi della querelle con la Lega circa l'espressione del candidato sindaco di Piacenza, per cui Foti ha indicato la strada del confronto sulla scelta del nome e delle primarie («E' una proposta di lavoro, non un'imposizione per alcuno»), richiamando la Lega al rispetto degli accordi. Per il vice coordinatore provinciale Massimo Trespidi, presidente della Provincia, «il Pdl deve essere meno timido nel rivendicare le proprie idee, anche nei confronti degli alleati con i quali c'è competizione».
Tra i presenti che hanno preso la parola anche l'assessore provinciale Sergio Bursi secondo cui «occorre spiegare al nostro elettorato perché si è dovuta fare una manovra economica di queste dimensioni. Se non stiamo tra la gente, rischiamo l'astensionismo». Secondo Giovanni Cattanei (consigliere provinciale) «il Pdl deve darsi nel breve periodo una struttura politica ed organizzativa legittimata da un congresso, che realizzi anche momenti di formazione politica per la sua classe dirigente e offra incontri di natura culturale». Matteo Lunni (Borgonovo) ha sottolineato l'importanza che il partito «riprenda la sua posizione di autonomia rispetto alle amministrazioni locali con cui governa il territorio verso cui deve avere una visione più generale, senza fermarsi alle singole questioni locali». Il sindaco di Sarmato Anna Tanzi ha sostenuto invece l'importanza del contatto con la gente. «Il partito deve essere aperto» ha detto la Tanzi. Tra gli intervenuti anche diversi simpatizzanti.

da Libertà

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