Camera

«ZTL, PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA»

Data: 24/01/2006

«Se nel giro di 15-20 giorni l'amministrazione non si renderà conto di aver sbagliato tempi e modi dell'allargamento della zona a traffico limitato, revocando i provvedimenti per scegliere la strada della gradualità e della sperimentazione, allora il 18 febbraio non esiteremo a scendere in piazza».
Sono bellicosi i proclami fatti ieri mattina dallo stato maggiore cittadino di Alleanza Nazionale, nei confronti della rivoluzione viabilistica appena entrata nella sua fase operativa. In una conferenza stampa indetta nella sede di via Varazzani, l'onorevole Tommaso Foti, il capogruppo a Palazzo Mercanti Marco Tassi e il consigliere comunale Giorgio Antonini hanno definito «inaccettabile e assurda l'estensione della Ztl». E la condanna verso le misure adottate dall'amministrazione di centrosinistra, non ha disdegnato il ricorso a mezzi inusuali di propaganda, come gli sms del cellulare: Foti ha ammesso di aver contribuito a diffondere un messaggio per mettere in guardia i piacentini «dal contagio del ""virus Ztl"", che in realtà si chiama Reggi e può essere sconfitto soltanto col voto delle prossime elezioni».
Tassi ha spiegato come il nuovo assetto della circolazione rechi danno ai cittadini e ai commercianti. «Inoltre questa giunta - ha rincarato - continua a perseguire la riduzione dei posti auto nel centro storico: non saranno certo un palliativo le bici rosse installate qua e là in città».
Secondo Foti, la nuova isola pedonale allargata è una forma di «follia collettiva che ha più a che fare con la psichiatria che con circolazione stradale». «I nuovi provvedimenti stanno scritti - ha affermato - in un'ordinanza di 100 pagine che certo non va nella direzione della semplificazione: con una cartina che assomiglia al gioco dell'oca o al monopoli». Nel mirino del parlamentare di An anche la scelta di regolamentare a pagamento parte della sosta finora libera. «I due parcheggi dove sono stati installati i nuovi parcometri - ha aggiunto - quello di viale Malta e dell'ex caserma Cantore, avevano la funzione di raccogliere le auto dei pendolari provenienti dai paesi della cintura urbana e dei lavoratori delle numerose attività nei dintorni, la questura, la clinica, il Comune, l'Arsenale. Ora con la trasformazione di 400 spazi a pagamento, l'amministrazione è riuscita a scatenare la lotta di classe fra i dipendenti alla ricerca di un posteggio». «Non credo che la vecchia Ztl - ha proseguito - fosse intoccabile, ma ci voleva il buon senso di avviare con maggiore gradualità le estensioni, magari in estate. Chi deve arrivare in via Cavour, partendo da via Legnano, nei giorni di mercato è costretto a un giro lunghissimo, mentre i sensi unici di via S. Stefano e via S. Vincenzo sono stati invertiti negli ultimi anni tantissime volte: ecco due esempi dell'assurdità dell'azione di questa amministrazione». Anche il limite dei 30 all'ora e le bici contromano in centro storico sono stati oggetto di pesanti critiche: «A parte la ""rossa"" Reggio Emilia - ha fatto notare - non c'è nessun'altra città che va così palesemente contro al codice della strada».

da Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl