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(d.men.) Due parlamentari piacentini e un ministro della Repubblica si sono mossi...

Data: 31/07/2008

(d.men.) Due parlamentari piacentini e un ministro della Repubblica si sono mossi in merito alla fontana di San Giorgio. Il primo a intervenire è stato il senatore leghista Massimo Polledri, a cui è seguito l'invito al Comune da parte del ministro Bondi di sospendere i lavori. Ieri anche l'onorevole Tommaso Foti si è unito alla battaglia: «Sarebbe saggio non abbattere la fontana - ha auspicato Foti prima della decisione del tavolo tecnico - In un momento così delicato occorre buona volontà per cercare di non esacerbare gli animi: si eviti quindi di abbattere quella fontana che da quasi 50 anni, rappresenta un simbolo per la piazza». «In più occasioni - sosteneva il parlamentare - mi sono interessato privatamente della questione con amici, e ho sempre detto loro di ritenere fondate le ragioni del mantenimento della fontana, indipendentemente dalla diversa pronuncia espressa a suo tempo dalla Soprintendenza e dalle ragioni di diritto che sono oggi maturate». Foti, condannando «prove di forza ed esibizioni muscolari», invocava «la saggezza: non sempre gli atti decisi devono per forza essere portati a compimento. In questo caso mi pare che rivedere da parte dell'Amministrazione comunale le proprie decisioni possa essere di giovamento per tutti. Occorrerebbe poca spesa per rimettere in funzione la fontana, realizzando i principi di economicità alla base dell'azione amministrativa». Non si lamenti poi nessuno - concludeva Foti - se all'abbattimento farà seguito un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di San Giorgio davanti alla Corte dei Conti».
Sempre ieri pomeriggio si stupiva della «prova di forza improvvisa del sindaco» anche l'on. Polledri: «La trovo una mancanza di volontà di collaborazione istituzionale. Occorre ora che la Sovrintendenza verifichi le carte in suo possesso perché pare che chi doveva provvedere a trasmettere alcune documentazioni fornite dal comitato pro fontana non lo abbia fatto. Sono documenti importanti per una decisione. Si tratta del curriculum dell'artista, oggi scomparso, e delle sue pubblicazioni internazionali». «Non capisco - proseguiva Polledri - che urgenza ci sia a rifare la piazza e buttare già la fontana. Solo qualche posto auto in più? Il dubbio è legittimo. Per fortuna la Lega Nord vigila sul territorio».

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