Data: 30/11/2012
"E' del tutto sbagliata, oltre che incomprensibile, l'ostinazione con la quale il Governo si rifiuta di prorogare di 6 mesi il termine del 30 novembre entro il quale i fabbricati rurali iscritti al Catasto Terreni devono essere dichiarati al Catasto Edilizio". A dirlo è il parlamentare piacentino del Pdl Tommaso Foti.
"Non si tratta, infatti - spiega - di concedere una proroga giusto per accontentare i ritardatari, ma di una iniziativa necessaria per ovviare a quelle "code telematiche" che stanno intasando gli uffici periferici dell'Agenzia del Territorio, anche a causa dell'incorporazione di quest'ultima nell'Agenzia delle Entrate".
"I proprietari di oltre 870.000 fabbricati rurali rischiano infatti - non rispettando il termine del 30 novembre - di dover pagare una sanzione che varia da un minimo di 1.000 a un massimo di 8.000 euro per ogni unità immobiliare, pur non avendo alcun interesse a violare la legge e senza alcuna pretesa di elusione fiscale, atteso che i fabbricati rurali già sono iscritti al Catasto Terreni".
"Se proprio il Governo non vuole prorogare, così come richiesto incessantemente dal Parlamento, il termine del 30 novembre entro cui l'accatastamento è richiesto, almeno - conclude Foti - sospenda fino al 30 maggio 2013 le sanzioni previste per chi non riuscirà a rispettare il detto termine".
da piacenzasera.it
