Data: 07/08/2009
Tutte le principali categorie economiche piacentine si sono unite recentemente firmando un documento proposto dall'Unione Commercianti: la volontà è quella di veder rinascere l'area nord della città, come proponeva a suo tempo il progetto "Baia di San Sisto" costruito sotto l'egida di Vision 2020.
E qualche giorno fa, su invito di Giovanni Struzzola, direttore dell'Unione Commercianti, si è svolto un primo confronto con gli onorevoli Tommaso Foti e Massimo Polledri, presente anche l'architetto Marcello Spigaroli che ha lavorato all'idea di valorizzazione del comparto ricompreso fra piazza Cittadella e il Po.
Si è parlato di scelte possibili, della riqualificazione dell'asse museale, nella consapevolezza che in questo spicchio di città si concentrano forti valenze storiche e monumentali. Ai parlamentari si è chiesto di favorire un dialogo più celere e mirato per la prevista acquisizione della Caserna Nicolai e del Laboratorio Pontieri alla città.
A differenza di altre aree anche militari, argomenta Marcello Spigaroli, non è questa una zona che chiede di essere riempita di oggetti architettonici, anzi, lì si opera «in forza di levare», per restituire respiro alle presenze nobilissime che già ci sono: dal bastione di San Sisto ai chiostri, dai volumi sull'antico teatro della Cittadella alle scuderie ducali. E poi c'è piazza Casali, con il Carmine e dal capo opposto palazzo Farnese. L'interesse dei parlamentari non è mancato, allargato ad altre prospettive come il recupero del Po e del parco fluviale e soprattutto come il nodo infrastrutturale su cui si sta concentrando il progetto della città-snodo. Al congedo, ci si è ripromessi di convocare un incontro ufficiale allargato a settembre, promosso dagli operatori economici. Ora l'obiettivo è il coinvolgimento del ministero della Difesa per capire le modalità che presiedono alle procedure di trasferimento della caserma Nicolai - i militari sono destinati a trasferirsi all'Artale - nella Nicolai sono "celati" i sei chiostri di San Sisto, una cornice ideale anche per il museo diocesano.
