Data: 01/10/2011
E i "signori politici" come li ha definiti Renzo Arletti, ad della Rdb, nel suo intervento di ieri su Libertà non fanno attendere la controreplica. «I signori politici dovrebbero avere a cuore le sorti dell'azienda, senza slogan.... Il piano industriale c'è, esiste - aveva continuato -. Non accetto che si continui a buttare fango su un'azienda che si sta risollevando, il nostro titolo fa più del 20 per cento al giorno, segno che qualcuno ha fiducia in noi».
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«L'unico che dovrebbe preoccuparsi di non avvelenare i pozzi è il dottor Arletti - è invece la replica di Tommaso Foti, deputato pdl -. Non è con gli isterismi - prosegue il deputato piacentino - che si governano le aziende, né tanto meno che si rendono repliche veritiere. Consiglio al signor Arletti di informarsi meglio in merito a chi si occupi, se non lo Stato e non l'azienda come lo stesso sostiene, del pagamento degli ammortizzatori sociali».
«Fa piacere che oggi il signor Arletti affermi che Rbd si sta risollevando; peccato che lo stesso giorni fa al Ministero abbia dovuto ammettere che gli attuali soci di Rdb non la vogliono più rifinanziare e che anzi dalla stessa ricevono circa 12 milioni di euro all'anno per l'affitto degli immobili». «Quanto poi al valore del titolo in borsa - conclude l'on. Foti - essendo stato annunciato l'aumento del capitale societario, pare evidente che qualcuno lo stia rastrellando al solo fine di diventarne proprietario, in ragione di un valore delle azioni inferiore a quello reale dell'azienda. Un ragionamento che andrebbe fatto con la Consob piuttosto che con il signor Arletti».
da Libertà
