Data: 03/07/2011
La nomina del ministro Angelino Alfano a segretario politico del Popolo delle libertà inaugura una nuova stagione del partito. Ne sono pienamente convinti i delegati piacentini del Pdl che ieri mattina, di ritorno dal Consiglio nazionale di venerdì a Roma, hanno voluto riportare impressioni e strategie future discusse nel consiglio.
L'annunciato rilancio del Pdl riparte dalla volontà del partito di essere e di proporsi in modo «coeso e unito», come ha dichiarato il segretario cittadino del partito Filiberto Putzu. Nessuna critica è salita sul palco, «al contrario - ha aggiunto Putzu - si è vista molta voglia di fare e una notevole partecipazione».
La spaccatura con Gianfranco Fini, mai ricucita, non è stata nemmeno citata, né hanno trovato grande spazio i rapporti con la Lega nord. I delegati ritrovatisi a Roma si sono quindi concentrati sull'identità del Pdl. Il Consiglio nazionale «è stato importante e necessario, per poter dare avvio ad un nuovo percorso condiviso, sia sul fronte interno del partito sia su quello esterno», ha illustrato Giovanni Cattanei, vice capogruppo in consiglio provinciale.
Filippo Bertolini, capogruppo del Pdl in Provincia, ha sottolineato gli elementi di novità rappresentati da Alfano: «Anzitutto è un uomo di 40 anni, e con lui arriva una spinta verso l'apertura, pur ricordando che il Pdl è già il partito unitario di centrodestra».
Nel corso del Consiglio nazionale, sono state affrontate anche le questioni relative «alla meritocrazia interna al partito, alla militanza, ed al contatto diretto con il territorio, senza dimenticare - ha fatto presente il consigliere regionale Andrea Pollastri - la possibilità di aprirsi, senza fretta, ai moderati».
La nomina di Alfano per l'onorevole Foti, dimostra la forza e l'unità della destra. Tommaso Foti ha inoltre auspicato congressi «non solo di tessere ma di partecipazione popolare», ha condiviso la scelta di «introdurre le primarie per formare la classe dirigente», ha dedicato parole di elogio all'intervento del ministro Giorgia Meloni, ed ha precisato come sia «necessario avere il coraggio di punire chi sbaglia e chi ruba».
A corollario della conferenza stampa si è parlato anche del consiglio provinciale e della scelta di Foti di dimettersi dalla carica di consigliere. Sul tema Cattanei ha subito precisato: «Apprendo dai giornali di eventuali problemi esistenti in consiglio provinciale, quello che so io è che l'alleanza non traballa».
da Libertà
