Data: 09/04/2010
«La situazione alle Novate è critica, scriverò al ministro Angelino Alfano». Francesco Quinti, segretario nazionale della Fp Cgil agenti penitenziari, è stato ieri a Piacenza per un sopralluogo alla casa circondariale delle Novate accompagnato dai segretari locali Santo Guercio e Mario Stuto, dal segretario regionale Marco Martucci e dalla responsabile Fp Cgil di Piacenza Stefania Bollati.
Una visita condotta all'interno dei reparti, accompagnati dal direttore della casa circondariale piacentina Caterina Zurlo, visita che, secondo lo stesso Quinti, ha confermato lo stato di emergenza - strutturale e di organici - in cui versa la sede piacentina, come già da più voci denunciato.
«Sono venuto personalmente da Roma - ha detto Quinti - per toccare con mano quanto già evidenziatomi dai referenti locali: le criticità riguardano sia la struttura che le risorse economiche e di personale, cose che camminano insieme. Urgono interventi di manutenzione, straordinaria e ordinaria, per dire: ci sono muffe nelle docce, infiltrazioni ovunque e anche negli uffici, si contano cancelli automatici che non funzionano e telecamere fuori uso. Il quadro delle carenze di risorse umane è anche peggiore: ci si confronta con una situazione di sovraffollamento, oltre 400 detenuti attualmente ristretti alle Novate, che non riguarda soltanto Piacenza e che provoca una ricaduta spaventosa sul personale in servizio».
«Il nuovo padiglione, i cui lavori dovrebbero partire entro il 2010 - ha aggiunto il segretario Quinti - renderà ancora più urgente una soluzione».
Santo Guercio, segretario locale, nel sottolineare che «da Piacenza, da parte dell'onorevole Tommaso Foti, è stata presentata sulla situazione della casa circondariale piacentina un'interpellanza al ministro Alfano, da cui per ora non è arrivata risposta», ha anche ricordato il recente intervento alle Novate del provveditore regionale Nello Cesari. «Al provveditore - ha detto Guercio - a fronte delle 15 unità in meno del 2007 di polizia penitenziaria e in vista dell'apertura del reparto di neuropsichiatria, ho domandato di integrare con una trentina di nuovi agenti».
E sul tema degli organici era intervenuto col provveditore regionale a Piacenza anche il segretario regionale Marco Martucci. «Nell'incontro dello scorso 2 aprile a Piacenza - hanno ricordato ieri i sindacalisti - è stato ammesso dallo stesso provveditore che alla Casa circondariale di Piacenza, per il rispetto degli accordi contrattuali, servirebbero dagli 80 ai 90 nuovi agenti». Risale invece allo scorso gennaio l'assegnazione di sei unità del 161esimo corso.
