Data: 22/09/2010
piacenza - L'assessore provinciale all'ambiente, alla protezione civile, al governo dell'attività estrattiva e degli interventi in materia energetica, Davide Allegri, si è dimesso ieri sera e ad interim assume il suo incarico il presidente della Provincia Massimo Trespidi. Troppi impegni, dice l'architetto impegnato all'università e nel Comune di Cortemaggiore. Una conferenza stampa lampo che ha lasciato in tanti a bocca aperta, soprattutto quelli che hanno saputo della notizia solo poche ore prima che il dado fosse tratto.
RESTANO I DUBBI Non è solo una questione di protezione civile, di frane e di nucleare. Perché una conferenza stampa convocata all'ultimo minuto? Tolto il dente tolto il dolore, direbbe qualcuno. Ma non basta. Perché la decisione è stata comunicata nella sede della Lega Nord e non in quella della Provincia, visto che Allegri non spezza i ponti con il movimento di Bossi ma con corso Garibaldi? Sembra si voglia far presto, è questa la sensazione.
TRESPIDI, CALA IL GELO Ma, tra i punti interrogativi, non si capisce neppure tanta freddezza nel comunicato del presidente della Provincia, Massimo Trespidi: un comunicato, innanzitutto, nessuna presenza ufficiale. Otto righe in cui il presidente prende atto della dimissioni ed "esprime rammarico". Il numero uno di corso Garibaldi si rivolge addirittura al suo assessore chiamandolo in terza persona e "augura all'architetto Allegri di poter svolgere proficuamente i nuovi compiti cui sarà chiamato e di assolvere al meglio le relative responsabilità".
TROPPI IMPEGNI Allegri riduce le motivazioni a un campo privato: troppi impegni, insomma. «Mi dedicherò come ho sempre fatto al territorio e alla politica, in vista di nuove sfide. Ritengo che ad oggi le mie diverse attività non siano più conciliabili pienamente tra di loro, per sovrapposizione di impegni tra attività politica del movimento, a livello comunale, attività professionale (Allegri è architetto, ndc) ed universitaria».
IN VISTA LA CANDIDATURA A SINDACO? «Alle prossime elezioni comunali a Cortemaggiore vorremmo che entrasse in gioco - sottolinea il segretario Pietro Pisani - il ruolo in Provincia richiedeva troppi obblighi fissi. Vorremmo che avesse un ruolo capace di valorizzarlo senza dover fare i conti con deleghe pesanti e delicate come quelle che ha avuto finora e che per motivi personali di tempo e di impegni ora non riesce a portare avanti come vorrebbe».
LA VOLATA FINALE Ci vorrà qualche settimana prima che si sappia il nome del successore di Allegri e, sempre fra qualche settimana, è previsto il direttivo nazionale dell'Emilia Romagna. Domani invece, quello locale della Lega. E infine il 27, fra pochi giorni, sarà la maggioranza di corso Garibaldi a discutere la faccenda.
LE ZONE D'OMBRA In ogni modo, a quanto pare, per corso Garibaldi non sembra esserci in vista un rimpasto di deleghe, e soprattutto «garantisco che il sostituto sarà leghista», conferma l'assessore provinciale Maurizio Parma. Ma intanto nello stesso Carroccio si ipotizzano, secondo alcuni vertici, zone d'ombra. Qualche squalo si aggira intorno a via Trieste? Alcuni bene informati nella Lega aggiungono che non a tutto il partito è piaciuta la decisione dell'assessore, anzi da oggi ex assessore Allegri. A dare l'impressione di unità nel partito, tuttavia, erano in tanti ieri pomeriggio: il consigliere regionale Stefano Cavalli, il presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali, il consigliere provinciale Enzo Varani e il collega Thomas Pagani e, arrivato più tardi a causa di un impegno, Massimiliano Dosi. Al tavolo dei relatori, il vicepresidente Parma, l'assessore provinciale Filippo Pozzi e il segretario Pisani.
Foti pronto a lasciare Non sarebbero le uniche dimissioni in corso Garibaldi, quelle dell'assessore provinciale Davide Allegri. Anche l'onorevole Tommaso Foti del Pdl sarebbe ormai pronto a lasciare il posto in consiglio provinciale al primo dei non eletti alla corsa del giugno 2009, Michele Magnaschi, da poco laureato in ingegneria, classe 1986. La data del saluto del consigliere-onorevole, di cui si parla da tempo in Provincia, non dovrebbe andare oltre la metà di ottobre. L'ultima "punta di fioretto" con cui Foti intenderebbe chiudere la sua esperienza da consigliere provinciale di maggioranza sarebbe la proposta di legge sul Consorzio di bonifica che potrebbe essere allargata anche al gruppo del Pd.
Elisa Malacalza
