Camera

Amministrative; "Accordo a 2 per tre Comuni"

Data: 03/04/2011

Annalisa Guglielmetti, Gabriele Girometta e Pier Augusto Zambianchi. Tre candidati per tre Comuni: Fiorenzuola, Cortemaggiore e Agazzano. Presentati ieri all'albergo Roma dai dirigenti di Pdl e Lega Nord: l'onorevole Tommaso Foti, il consigliere regionale Andrea Pollastri, il senatore Giuseppe Torri e il segretario provinciale del Carroccio Pietro Pisani. Anche Borgonovo è tra i Comuni con accordo nel centrodestra anche se lì c'è una lista civica a sostegno della candidatura di Roberto Barbieri. Per Rottofreno - ha segnalato Tommaso Foti - trattandosi di un'intesa che comprende anche una lista civica non s'è voluto inserirla in questa occasione che ha connotazioni più politiche, sicché la presentazione del candidato è rinviata alla prossima settimana. Il patto discende infatti dall'accordo raggiunto in Emilia tra Pdl e Lega per costruire alleanze organiche in una parte significativa del territorio regionale e che ha sullo sfondo una sfida più grande. Son praticamente dietro l'angolo, infatti - ha ricordato il senatore Torri - le elezioni comunali di Piacenza. «Per me - ha detto - questa tornata amministrativa è un investimento per quella data». Saletta stipata di supporter e di militanti dei partiti i tre candidati si sono presentati abbozzando un profilo del loro impegno per l'amministrazione dei rispettivi territori.
Prima di tutto, però, la cornice politica con cinque accordi su sette perché - è stato ricordato da Tommaso Foti - si è seguita la strada maestra della trasparenza verificando cioè sui singoli territori la fattibilità della coalizione. Una scelta che fa dire ai dirigenti del centrodestra di aver raggiunto un risultato condiviso e non calato dall'alto. E poi, niente uso del bilancino nella suddivisione delle responsabilità, è stata l'altra puntualizzazione del parlamentare del Pdl Tommaso Foti. «Si sono scelte le persone che meglio potessero rappresentare la coalizione, non il singolo partito». Il senatore Torri ha ricordato i criteri di partenza. La preclusione del Carroccio nei confronti di Udc e Fli che ha indirizzato i contatti per le candidature. «Mai come adesso - ha spiegato - abbiamo bisogno di avere persone sul territorio che gestiscano le cose in modo corretto. Siamo sicuri delle potenzialità del centro destra di Piacenza». Ma poi ha avvertito. «Il governo di queste amministrazioni non sarà una passeggiata perché un comune di centro destra come primo problema ha la Regione che non favorisce certamente queste amministrazioni. Da qui la necessità che, dove non arriva la Regione, siano i parlamentari a sopperire». Quindi la parola ai candidati. Per prima la giovane 29enne Annalisa Guglielmetti per Fiorenzuola. Incentra il discorso sulla necessità di «Voltare pagina e imprimere un nuovo ritmo a una città che ha perso molti treni». Una strada difficile che però intende far leva «Sulle forze giovani. Non vogliamo per Fiorenzuola un malinconico tramonto». Forte dell'esperienza di dieci anni in amministrazione Gabriele Girometta candidato di Cortemaggiore. Ha lanciato la sua parola d'ordine per la campagna: continuità con l'azione svolta fin qui insieme al sindaco uscente Gian Luigi Repetti (salutato con un applauso al suo ingresso nella sala). «Non finirò mai di ringraziarlo - ha detto Girometta - per l'esperienza che mi ha permesso di fare». Per i prossimi anni - ha aggiunto - si dovrà completare il programma che abbiamo portato a compimento per l'85 per cento. Lasciamo un comune in condizioni finanziariamente buone. Conti che permetteranno di operare concretamente anche in futuro. Ma al programma stiamo lavorando. Ha concluso. Infine Pier Augusto Zangrandi candidato di Agazzano. «Beati voi a Cortemaggiore - ha esordito - noi avremo a che fare con il Comune più indebitato d'Italia». Strada in salita prevede Zambianchi e aggiunge: promettere tante cose sarebbe come imbrogliare la gente. Due idee per cominciare: «Riportare ad Agazzano l'industria e tornare a sostenere l'agricoltura: ci sono 99 aziende agricole sul nostro territorio che in questi anni sono state abbandonate, bene il turismo, ma non a scapito dell'agricoltura. Così non deve più essere». Ha concluso.

da Libertà

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