Data: 26/07/2008
(guro) Delle provinciali del 2009 non si sta occupando, dice, e però il discorso del sindaco Reggi sull'importanza delle liste civiche nelle elezioni amministrative (v. Libertà di ieri) lo condivide tutto Tommaso Foti. Vale per il centrosinistra, ma pure per il centrodestra. «Il ragionamento di Reggi è politico. D'altra parte nel '94, se non ci fosse stata la lista "Oltre i partiti con Foti", il centrodestra si sarebbe fermato al 37% anziché al 44% del primo turno», ha detto ieri il deputato di Pdl-An in una conferenza stampa. «Reggi si pone il problema di arrivare al 50%, non di prendere con il Pd il 30% invece del 28%. Fa bene. Io per il centrodestra sarei favorevole a far fare una lista ai sindaci che magari leva un 2% a Lega e Pdl, ma porta molto valore aggiunto».
La conferenza stampa di Foti era però convocata per tessere le lodi dei primi due mesi di governo Berlusconi perché «si sono mantenuti molti degli impegni elettorali»: dall'eliminazione dei rifiuti a Napoli al varo del "pacchetto sicurezza" che «inasprisce le pene e taglia le agevolazioni ai mafiosi», dalla social card che «servirà soprattutto ad anziani e bisognosi per pagare le bollette» alla nuova formulazione del cosiddetto decreto "blocca-processi" che «consente ai magistrati di scegliere quali procedimenti mandare avanti rispetto alla gravità dei reati». E i paventati tagli alle forze dell'ordine «non ci saranno nel 2008», assicura Foti, anzi, «nel biennio successivo aumenterà la dotazione di risorse». Il giro di vite sulla pubblica amministrazione? «La stragrande maggioranza di chi ci lavora è bravo, ma una minoranza finisce per gettare fango sugli altri. Ci vuole più meritocrazia».
E se il Pd, con l'onorevole De Micheli, ha menato vanto per l'emendamento alla manovra economica che salva i 5 milioni di euro per la ristrutturazione delle case popolari piacentine, Foti rimarca che «è stato approvato con i voti del centrodestra».
