Data: 24/06/2008
«Non vicino ai palazzi della politica ma nel tessuto produttivo piacentino, tra le aziende e al loro servizio». È una delle peculiarità sottolineate dai vertici di Apindustria Piacenza, l'associazione provinciale delle piccole e medie industrie, che ieri pomeriggio ha inaugurato la nuova sede di via del Commercio alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, l'onorevole Carlo Giovanardi e del presidente di Confapi, Paolo Galassi. A fare gli onori di casa il presidente provinciale Pier Maria Mantelli e il direttore Fabio Bellinaso. Tra i presenti, oltre al prefetto Luigi Viana e al questore Michele Rosato, l'onorevole Tommaso Foti, l'assessore al commercio, Sabrina Freda, il vice presidente della Provincia, Mario Spezia; anche l'attrice venezuelana Keyla Espinosa (volto dello spot della birra Corona), valletta d'eccezione al taglio del nastro, e monsignor Domenico Ponzini, delegato dal vescovo a benedire i nuovi locali.
Breve ma appassionata la lezione del sottosegretario Giovanardi agli imprenditori piacentini di Apindustria. «Scommettete sul futuro - invita l'onorevole - e soprattutto pensate e ideate cose alle quali noi politici non saremmo capaci di arrivare. Noi garantiremo energia a basso costo senza dipendere dal petrolio, i nodi infrastrutturali, che il Paese non venga condizionato dalla politica dei no come a Napoli e più sicurezza». L'obiettivo degli imprenditori di Apindustria è quello di esserci.
«Siamo un'organizzazione di piccole e medie imprese - osserva il presidente nazionale Galassi - ci distinguiamo da quello che io chiamo capitalismo feudale: da noi una testa è un voto, tutti possono partecipare all'azione di lobby per far valere le proprie ragioni e i propri diritti. Il nostro mondo peculiare è quello produttivo, non quello della finanza ma quello delle aziende sul territorio». Ancora: «Rappresentiamo 200 miliardi di euro di Pil prodotto. Secondo noi la grande impresa deve tornare a fare la sua funzione, quel concetto di filiera che permetteva alla piccola e media di crescere e di seguire la grande sui mercati internazionali. Oggi le imprese manifatturiere non si sentono difese, c'è una grande voglia di partecipare». A Piacenza, dai 25 della vecchia sede di via Coppalati, dopo quattro anni gli iscritti sono arrivati quasi a cento. «C'è un grande fermento favorevole nei nostri confronti - dice il presidente Mantelli -. Con l'inaugurazione della nuova sede l'obiettivo è di raddoppiare i soci in due anni. Siamo un'associazione che eroga servizi, crea lobby, in senso positivo, senza interessi specifici, nessun personalismo, cercando di dare formazione alle aziende anche ad alto livello».
Federico Frighi
