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Approvata risoluzione del deputato alla CameraFoti: «Più pneumatici ricostruiti
minor volume da smaltire»

Data: 16/11/2009

E'stata approvata dalla commissione Ambiente della Camera la risoluzione di Tommaso Foti che impegna il Governo ad avviare un'azione di sensibilizzazione nei confronti degli enti pubblici e delle amministrazioni militari allo scopo di assicurare lo "scrupoloso rispetto" dell'obbligo di legge della riserva del 20% ai pneumatici ricostruiti sui mezzi delle proprie flotte e ad elevare ulteriormente la quota, riservata ai ricostruiti, almeno al 50% del totale dei pneumatici di ricambio. Il voto è arrivato all'unanimità, con il parere favorevole del governo rappresentato dal sottosegretario all'Ambiente, Roberto Menia.
Con la risoluzione, osserva Foti, "Parlamento e Governo riconoscono ancora una volta le benemerenze ambientali della ricostruzione dei pneumatici". Ricostruire i pneumatici sostituendo il battistrada in strutture portanti che, sulla base di rigorosi controlli, risultano ancora perfettamente integre significa "prolungare il ciclo di vita di un prodotto e ridurre la formazione di rifiuti. Proprio in considerazione della valenza ambientale dei ricostruiti, già nel 2001 il Parlamento- ricorda il deputato Pdl- ha stabilito con la Finanziaria 2002 (legge 448 del 28 dicembre 2001) l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di riservare ai ricostruiti almeno il 20% degli acquisti dei pneumatici di ricambio". Ora si fissa un obiettivo ancora più ambizioso: quello di elevare la quota dei ricostruiti al 50% e ciò costituisce "una notizia davvero importante soprattutto per i cittadini e per tutti coloro che hanno a cuore la tutela dell'ambiente".
Tra l'altro, segnala l'Associazione italiana ricostruttori pneumatici (Airp), in paesi come gli Stati Uniti, "la quota dei pneumatici ricostruiti è molto più elevata rispetto all'Italia. La risoluzione approvata dalla Camera dei Deputati, con il parere favorevole del governo, contribuirà ad una maggior diffusione della ricostruzione di pneumatici anche in Italia, con benefici per l'ambiente ed anche per l'economia del paese". La ricostruzione, infine, è un'industria che richiede un utilizzo significativo di manodopera qualificata e che, chiude l'Airp, vede "l'industria italiana svolgere un ruolo importante per quanto riguarda il prodotto, le attrezzature e i macchinari".
m. t.

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TommasoFoti
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