Data: 16/07/2005
Potrebbe risolversi prima del previsto la dismissione di alcune importanti aree militari piacentine il cui l'elenco è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno scorso (comprende caserme strategiche, ma anche significative porzioni di terreno). Già a fine luglio, o tutt'al più agli inizi di settembre, arriverà a Piacenza Elisabetta Spitz, direttore dell'Agenzia del Demanio, che sta prendendo contatti con tutte le amministrazioni locali interessate alle dismissioni dei beni in "grigioverde" per definire una vendita che eviterebbe - par di capire - lo strumento dell'asta per privilegiare la trattativa privata. A far il punto della situazione è l'onorevole Tommaso Foti (An) che ha già informato per lettera il sindaco Roberto Reggi sulle ultime novità.
Foti, in accordo con Reggi, si era assunto, nell'ultima riunione del tavolo militare, l'incarico di verificare a Roma come stessero le cose su questo ed altri punti specifici. Il parlamentare, attraverso il sottosegretario alla Difesa Filippo Berselli, ha potuto appurare che per la cessione delle aree e dei beni si profilano accordi diretti con le amministrazioni locali («Sarà il sindaco Reggi a gestire in prima persona la partita»). Secono quanto riferito da Berselli se si troveranno accordi sul valore dei beni si procederà senza indugi a dismissioni dirette. Peraltro queste aree o edifici sarebbero state già stimate dal Demanio. A Piacenza sono in gioco le caserme "Alfieri" e "Iacopo Dal Verme" di via Benedettine e la "De Sonnaz" di via Castello, una porzione dell'ex Ospedale Militare, il piano di caricamento militare di via Colombo-via dei Pisoni, una porzione di sedime dell'aeroporto di San Damiano, un'area demaniale in viale Malta e un'aliquota della caserma "Pietro Cella". Come si ricorderà, il sindaco ha già reso noto di star ragionando su delle società di trasformazione urbana da costituire, con regìa pubblica e apporti privati, per far fronte ad acquisti sicuramente impegnativi per le casse comunali. In quanto all'altro tema da approfondire, l'accorpamento degli stabilimenti militari piacentini, per esempio l'ex Arsenale con il II° Genio Pontieri ed eventualmente il Macra, Foti riferisce di un incontro con l'ispettore logistico dell'esercito, generale Giorgio Ruggieri, superiore del generale Mario Righele che da qualche tempo viene a Piacenza per confrontarsi sull'argomento anche con le maestranze coinvolte. «Senza dare troppa ufficialità, il generale Ruggieri si è detto pronto a venire a Piacenza, su richiesta del sindaco, anche a settembre, per spiegare quali sono le linee d'azione su cui si sta muovendo la Difesa circa gli accorpamenti che puntano a far di Piacenza un polo d'eccellenza».
da Libertà
