Camera

"Aree militari, il Comune scelga in tempi brevi"

Data: 01/08/2011

Aree militari, il Comune scelga in tempi brevi tra le due soluzioni proposte. I due parlamentari del centrodestra, Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Polledri (Lega), a pochi giorni dalla presentazione delle ipotesi avanzate dal ministero della Difesa intervengono in merito al futuro delle aree. "La prima ipotesi prevede la realizzazione di uno stabilimento militare sull'ex Pertite, con la dismissione dell'area di via Genova e la cessione dell'ospedale militare - spiega Foti, mentre la seconda comporta la razionalizzazione e il recupero di alcuni edifici e la liberazione di una parte del vallo ora nascosta, sempre con la dismissione dell'ospedale militare.

Eravamo stati quasi presi a pesci in faccia quando avevamo detto che la Pertite avrebbe potuto interessare ai militari e invece sembra proprio essere così. Tempo fa noi come parlamentari abbiamo firmato una proposta insieme al sindaco che ricalca, in buona sostanza, la soluzione 1. Se qualcosa è cambiato, il Comune lo deve dire".

"Adesso possiamo contare su un piano industriale serio, dopo aver detto che non arrivavano risposte - continua Polledri -, invece ora abbiamo ipotesi di costi, scadenze, mentre il piano di Forcieri era solo un pezzo di carta. Adesso non si può dire, dopo aver richiesto un piano, che lo si vuole con costi, tempi diversi e con altre aree. Di onnipontente ce n'è uno solo. Capisco che un conto sia innamorarsi della Pertite, forse perchè una scuola l'ha potuta visitare. Un conto invece è vedere la splendida area verde all'interno dell'arsenale. Magari ci si potrebbe innamorare anche di quella".

Guardando ai costi, la prima sembra essere la più costosa (119 milioni di euro) rispetto alla seconda (91 milioni), ma quest'ultima lascia aperti più interrogativi rispetto alla sua sostenibilità, fanno notare i due parlamentari che sostengono di non volersi sbilanciare a favore dell'una o dell'altra. Infatti Polledri propone l'attivazione di un campus, anche in agosto, insieme alle associazioni, ai comitati e ai sindacati, per discutere delle due proposte.

da piacenzasera.it

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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