Camera

Arma, in prima linea
contro la corruzione

Data: 06/06/2010

Oltre 20.700 pattuglie sul territorio provinciale con un incremento del 5 per cento rispetto al 2008; circa 3mila interventi su chiamate al "112", 334 persone arrestate con un segno più del 18 per cento e una posizione, nella classifica regionale di settore, superiore a quella della vicina Parma. Sono solo alcune delle cifre del bilancio del comando provinciale dei carabinieri rese note ieri mattina dal colonnello Paolo Rota Gelpi in occasione del 196° anniversario della fondazione dell'Arma.
«Non è mia intenzione di volere, con queste mie brevi annotazioni, tracciare un quadro auto celebrativo» premette il comandante provinciale. «Quel che mi preme piuttosto di sottolineare è che il copioso e proficuo lavoro svolto nell'ultimo anno non può e non deve indurci al mero compiacimento perché, se è vero che molto è stato fatto, è altrettanto evidente che ancor di più e meglio si dovrà fare». Le operazioni svolte dall'Arma in questo ultimo anno sono state tante e centrate su diversi obiettivi. Tuttavia l'indagine madre attualmente in corso è quella contro la corruzione nella Pubblica Amministrazione. Il colonnello Rota Gelpi, non solo ne premia gli autori con un "vivo compiacimento" sul finire della cerimonia, ma nel suo discorso sostiene i suoi uomini e, soprattutto, lascia la sensazione che il bello debba ancora avvenire. «Farei non di meno torto ai miei carabinieri se non dessi loro pubblicamente atto delle molteplici, brillanti operazioni di servizio portate a termine - osserva il comandante provinciale -, della crescita, in senso lato, dell'attività info-operativa di cui sono stati artefici, delle numerose importanti indagini di polizia giudiziaria in corso o già al vaglio della magistratura, dalle quali ci attendiamo, nei prossimi mesi, esiti parimenti se non ancor maggiormente significativi». Sulla piazza d'arme della caserma, al comando del capitano Andrea Leo (comandante compagnia di Fiorenzuola), sono schierati una compagnia di formazione ed un reparto automontato con inclusa un'autoradio storica Alfa Romeo 75 degli anni ?80, composti da un plotone in grande uniforme per il servizio d'onore, un plotone di militari impiegati nel controllo del territorio, un plotone di comandanti di stazione della provincia, una squadra di militari impiegati in missione di pace all'estero, i carabinieri di quartiere, nonchè autovetture ed equipaggi dell'ispettorato nord carabinieri Banca d'Italia impiegati nello specifico servizio di scorta.
Il colonnello Rota Gelpi si rivolge ai suoi uomini: «Al doveroso e sincero riconoscimento della capacità e della abnegazione di cui mi avete dato rinnovata prova, debbo però associare l'esortazione a perseverare nel vostro impegno nel segno della concretezza dell'agire, perché, prima ancora dei successi operativi, la migliore gratificazione ci potrà provenire se riusciremo a far sì che le autorità istituzionali ci riconoscano linearità di intenti, chiarezza di propositi ed efficacia di risposte; che le altre Forze di Polizia colgano nel nostro operato un contributo leale e professionalmente ineccepibile alla causa comune, che, soprattutto, i cittadini avvertano, nel nostro modo di proporci, il desiderio di servire al meglio la collettività, e sono certo che sapremo essere all'altezza dell'impegno e delle responsabilità che ci attendono». Ma la festa dell'Arma, quest'anno più che mai, parla "romano". Ci sono tutti gli onorevoli piacentini in Parlamento. Il centro-sinistra con il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, poi Maurizio Migliavacca e Paola De Micheli; il centro-destra con Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Polledri (Lega Nord). Tutti saranno chiamati a premiare i "super carabinieri". Bersani, sollecitato dai giornalisti a fine cerimonia sull'inchiesta dell'Arma che sta coinvolgendo anche il sindacato (Gianni Salerno e Paolo Botti), manifesta tutta la sua preoccupazione: «Mi auguro che siano innocenti».
La festa segna anche l'ingresso a pieno ritmo nella realtà cittadina del nuovo prefetto Silvana Riccio che, assieme al comandante provinciale, al brigadier generale Francesco Castrataro e al generale di brigata Michele Facchini, depone una corona d'alloro alla lapide del carabiniere Paride Biselli.
In bella mostra sul palco d'onore, in zona rinfresco, i lavori dei bambini delle classi 4ª e 5ª elementare della Casaroli di Castelsangiovanni. Come quello di Alessandro Cirella che alla Benemerita dedica una poesia: «Voi carabinieri siete amici fedeli, con voi che sorvegliate i nemici hanno le ore contate. Con le vostre gazzelle i malfattori ne vedranno delle belle... »
Federico Frighi

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