Data: 31/12/2011
Si chiude un anno caratterizzato da una delle più gravi crisi che l'Europa ricordi, se ne apre un altro non meno ricco di incognite. Nell'augurare un positivo 2012 a tutti i piacentini, auspico che la nostra economia non subisca ulteriori battute d'arresto, che fatalmente inciderebbero sull'occupazione e, quindi, sulla serenità di tante famiglie. Nei momenti difficili la ripresa non viene dal facile populismo o dall'arido qualunquismo ma da quella solidarietà di territorio che si alimenta attraendo nuovi investimenti, concreti, e favorendo il reimpiego delle risorse qui prodotte. Mai come oggi credo che questa sia la strada da seguire per dare un futuro alla nostra Terra, alla nostra Piacenza
da Libertà
