Data: 09/11/2011
L'Aula della Camera ha approvato ieri il Rendiconto generale
dello Stato, con 308 voti favorevoli e un astenuto. Le opposizioni
erano in aula ma non hanno preso parte al voto. E subito dopo hanno iniziato a chiedere le dimissioni del premier Berlusconi. Al di là degli scenari futuri - se a questo punto sarà governo tecnico, nuovo governo di centrodestra o elezioni anticipate - la sensazione è che questo Governo Berlusconi sia davvero giunto agli sgoccioli.
Lo si evince anche dall'amarezza che trapela dalle parole dei nostri parlamentari di centrodestra, raggiunti ieri subito dopo lo svolgimento della seduta. Per Tommaso Foti (Pdl) «il voto in sè non vuol dire nulla, in passato questo provvedimento aveva ricevuto il via libera anche con meno voti». «Il problema - aggiunge - è di chi non riesce in moto una magioranza
alternativa in entrambe le Camere. Non vedo dunque le ragioni di questa continua richiesta di dimissioni. Per senso di responsabilità bisognerebbe almeno approvare la legge di Stabilità, senza di essa si andrebbe in esercizio provvisorio e i mercati non credo che gradirebbero. Elezioni anticipate? Avrebbe un senso farle a marzo. Fare una campagna elettorale
a Natale sarebbe la solita cosa all'italiana».
Un'ultima battuta Foti la fa sui "traditori". «Ho una vecchia concezione dei traditori: si passano per le armi, lo dice anche il codice militare di guerra. Dopo essere stati eletti con Berlusconi avrebbero dovuto avere almeno la dignità di dimettersi. Che poi lo tradiscano anche amici storici questo mi
lascia sconcertato».
da La Cronaca
