Data: 05/03/2011
E se l'attacco a Silvio Berlusconi fosse una mistificazione? E se il "Bunga Bunga" fosse un grosso equivoco sul quale trovano modo di proliferare quotidiani come "la Repubblica" e giornalisti come Marco Travaglio e Michele Santoro? E ancora: è proprio vero che il premier è l'unico politico ad amare la compagnia di fanciulle giovani e belle? E dall'altra parte della barricata non succede altrettanto a politici di primo piano del Pd?
Così, senza peli sulla lingua Alessandro Sallusti e Stefano Zurlo, rispettivamente direttore e inviato de "Il Giornale", hanno affrontato ieri sera all'auditorium Sant'Ilario in una sala gremita alcuni tra gli aspetti di stretta attualità intorno alla figura del presidente del Consiglio. Ergo, secondo i due protagonisti sollecitati da Paola Pizzelli, coordinatrice dell'associazione "No Reds" che ha promosso l'incontro, l'attacco delle procure a Berlusconi è un dato di fatto. «Evidente, palese e di cui, come cittadini - hanno detto i due ospiti - dobbiamo essere preoccupati per la nostra libertà personale e per tutelare le scelte degli italiani». Tutto sta a vedere dove porterà questa campagna diffamatoria nei confronti del premier che - secondo Sallusti - nulla di rilevante ha fatto in questi mesi. «Ognuno ha diritto di vivere la propria esistenza come meglio crede - ha commentato - ed io ho avuto modo di essere ospite ad alcune serate in compagnia di Berlusconi. E' molto cordiale, accogliente e soprattutto non mi risulta che abbia avuto rapporti mercenari con minorenni. Ho avuto modo di conoscere Ruby e vista da vicino dimostra almeno 25 anni. Si vuol creare una sorta di "Mignottopoli" nei confronti di un uomo che ama circondarsi di belle fanciulle, è vero, che ama le allegre compagnie e che si esibisce divinamente al pianoforte come uno chansonnier, ma le sue serate non hanno nulla a che vedere con escort e prostitute. Berlusconi è persona generosa, assai e spesso ha fatto fronte con i propri mezzi a situazioni delicate verso questa o quella persona, fossero ragazze o signore. Una decina di anni fa diede circa dieci miliardi a un ex giocatore del Milan che era finito in alcune clamorose disavventure giudiziarie». E ha aggiunto che il premier si sarebbe innamorato di Nicole Minetti.
Insomma, il rischio di un clamoroso abbaglio è concreto: «La solitudine del premier è un dato di fatto - ha aggiunto Sallusti - è stato lasciato dalla moglie che lo tradiva, ha perduto la madre e la sorella». Ma allora perché tanto accanimento nei confronti di Berlusconi definito da Sallusti «uomo di grandissimo talento da prendere così com'è, come lo sono stati tutti i grandi, da Leonardo da Vinci a Maradona? »
La risposta è arrivata indirettamente da Stefano Zurlo, il quale ha sottolineato quanto di politico vi sia in questo attacco. Una sorta di scontro finale: «Dal punto di vista giudiziario - ha detto - non credo ci sia nulla di rilevante e anche le intercettazioni vanno prese con il beneficio dell'inventario, l'attacco proviene da magistrati politicizzati».
Mauro Molinaroli
da Libertà
