Camera

""Bertinotti deludente""

Data: 30/04/2006

Il suo discorso all'atto dell'insediamento alla presidenza dell'assemblea gli è parso «molto più ""Bella ciao"" che ""Fratelli d'Italia""». E se ha assicurato che sarà rispettoso di tutti gli schieramenti, bella forza, «è il dovere di un presidente». Quanto al resto del discorso di Bertinotti, a Foti le trova «una serie di enunciazioni di un comunista convinto, un discorso che se lo paragono a quello di Luciano Violante nel '96 è sicuramente molto più indietro: parlò della necessità di capire le ragioni dei ""ragazzi di Salò"", ora siamo invece davanti a una lettura della storia d'Italia di natura ben diversa». Le citazioni di don Lorenzo Milani e Piero Calamandrei, quelle il deputato di An le salva, «ma tutta l'impalcatura del discorso mi è sembrata faziosa, ad esempio la dedica dell'elezione che fuori dell'aula ha voluto fare solo agli operai e alle operaie: non lavorano anche i dipendenti e gli autonomi? È il discorso di una vecchia sinistra, dal 29 aprile l'Itaila si è tinta molto di rosso».

da Libertà

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TommasoFoti
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