Camera

«Bilancio vuoto, fa rimpiangere Tansini»

Data: 23/12/2008

(pin) «Il bilancio di previsione 2009 presentato dall'amministrazione Boiardi, è vuoto, inesistente. Fa rimpiangere non solo l'ex assessore Tansini, ma dà ragione a chi vuole eliminare le Province perché inutili. Quella di Piacenza indubbiamente lo è».
E' l'attacco durissimo dei consiglieri di minoranza di palazzo Garibaldi lanciato ieri mattina per motivare la decisione di disertare (Lega esclusa) la votazione del bilancio di previsione 2009 in programma nel pomeriggio.
«Non è accettabile che si vada ad approvare un bilancio vuoto, come è quello presentato dal vice presidente Spezia, perché il previsionale di un'amministrazione pubblica deve avere un contenuto politico» affermano Tommaso Foti (An), Luigi Francesconi (Fi - Ppe), Gianpaolo Fornasari (Fi -Ppe), Patrizia Barbieri (Oltre i partiti), Sergio Bursi (An). «Il bilancio rappresenta il documento con il quale un'amministrazione presenta le proprie intenzioni - afferma Fornasari - Non si può, come è già accaduto, procedere invece con integrazioni 3 - 4 volte all'anno con variazioni di bilancio presentate ad hoc. In questo documento non si danno risposte alle vere esigenze del territorio: le infrastrutture, la viabilità, i pendolari». «La relazione di presentazione del vice presidente Spezia ha fatto rimpiangere - afferma Barbieri - le relazioni dell'ex assessore Tansini, perché almeno presentava qualche cifra. Da non dimenticare anche l'assegnazione di 300mila euro a Sintra per evitarne il fallimento. Su questo aspetto ci rivolgeremo alla Corte dei Conti». «Dopo aver assistito alla presentazione del bilancio da parte del vice presidente Spezia, credo che sia motivata la decisione di alcuni partiti di mettere in discussione le Province - aggiunge Bursi -. Enti che dovrebbero essere strategici, e la nostra non lo è: il bilancio non vede investimenti, e il presidente uscente non può vantarsi di aver dato un'immagine importante e significativa dell'ente». «Questo documento fa chiudere il mandato di Boiardi nel peggiore dei modi - sottolinea Francesconi -, punta solo ad attirare il consenso di qualche elettore disattento: più che un bilancio di rigore, è un calcio di punizione per i cittadini. Dimostra che le Province sono inutili, la nostra in maniera particolare, basti vedere come sono state condotte le partite della politica energetica, della caccia e delle infrastrutture. Il ponte di Castelsangiovanni viene lasciato in condizioni vergognose con motivazioni vaghe». «Tra due mesi - conclude Foti - presenteremo il libro bianco degli sprechi dell'amministrazione Boiardi. La nostra scelta di non partecipare alla votazione del bilancio non è di comodo. Questa amministrazione ha avuto un'escalation di esercizi economici negativi. E quello di quest'anno dimostra una scarsa capacità di incidere sul territorio, frutto forse della fretta e della volontà di dimostrare un'unità di coalizione che non c'è. Nel bilancio non si parla di politica sanitaria, si spendono soldi per incarichi legali e poi si dice di aver salvato dei posti di lavoro stanziando 500 o mille euro per 4 o 5 dipendenti. Per non parlare di opere attese come la conca di Isola Serafini e il secondo ponte sul Trebbia, ancora da realizzare».

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl