Data: 11/11/2008
piacenza - Seduta sospesa ieri in consiglio provinciale dopo ore di confronto sull'impianto a biogas di Lusurasco nel Comune di Alseno. Al momento del voto sull'ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza, i consiglieri di opposizione sono usciti dall'aula facendo mancare il numero legale. Ribadita da tutte le parti che non si è contrari alla diversificazione delle fonti energetiche per principio, sono emerse critiche nei confronti dell'assessore all'ambiente Gianluigi Ziliani. Nella relazione l'assessore ha illustrato il progetto di centrale presentato da Conserve Italia, la procedura di verifica (screening) in corso, affermando: «Sono sinceramente convinto che il comitato di Lusurasco abbia il diritto e, soprattutto, il dovere di pretendere che l'impianto sia realizzato con le migliori tecnologie disponibili. Sono altrettanto convinto però che una posizione di netta chiusura ad un impianto che si prefigura, a mio parere, ad impatto ambientale nullo se non addirittura positivo, renda un pessimo servizio alla collettività. Anche a quella di Lusurasco». Affermazione che ha scatenato le critiche dei consiglieri di minoranza. «Un messaggio politico», lo ha definito Patrizia Barbieri di Oltre i partiti che ha ribadito la necessità di un piano energetico. «Dichiarazione imprudente perché anticipa le scelte tecniche» sono state le parole di Gianpaolo Fornasari (FI). Dalla capogruppo dei Ds, Adriana Bertoni, un invito all'amministrazione ad esaminare il «caso con la massima attenzione perché c'è una conferenza in atto». «Dare una risposta ufficiale per iscritto alle richieste ed osservazioni del comitato indipendentemente da ciò che sarà la risposta della conferenza dei servizi», è il parere di Tommaso Foti, mentre dal consigliere indipendente di Rifondazione Comunista, Raimondo Magnani, è giunto l'invito a considerare tutte le caratteristiche dell'impianto. Mario Vincenti, consigliere del gruppo misto, ha dato il suo appoggio all'assessore Ziliani. «Sono d'accordo che l'assessore abbia ben chiare le proprie idee in merito a questa tipologia di impianti - ha osservato - ma ritengo che oggi questo consiglio non disponga degli elementi utili ad esprimere serenamente un giudizio sostanziale sulla materia». Per questo ha presentato un ordine del giorno in cui chiedeva di sottoporre la questione alla commissione competente. A ruota anche quello proposto dai gruppi di minoranza che invitavano la Provincia a chiedere, in conferenza dei servizi, di sottoporre il progetto alla valutazione di impatto ambientale. Il terzo, proposto dai gruppi di maggioranza, invitava a verificare che in conferenza dei servizi si prendano in considerazione tutti i possibili impatti ambientali, a chiedere che si utilizzino solo i materiali prodotti dall'attività industriale di Conserve Italia, a garantire la più ampia informazione e trasparenza. Fallito il tentativo del presidente del consiglio Gabriele Gualazzini di fondere i tre ordini del giorno in un solo documento. Respinto l'ordine del giorno proposto da Vincenti, respinta la seconda parte dell'odg della minoranza, non è stato invece votato il terzo ordine del giorno della maggioranza. Undici consiglieri non sono stati sufficienti per garantire validità alla seduta.
Nadia Plucani
