Camera

«Bisogna azzerare il cda di Tempi»

Data: 22/06/2010

Botti si dimette. Solo? Sembrerebbe questa la reazione della Provincia che, smorzato l'atto dell'ex presidente di Tempi come "doveroso", punta invece a un azzeramento totale del cda per l'avvio di una nuova forma societaria, con nuovi partner e un cda pienamente legittimato. Con due teste da far "saltare" però per mettere con i piedi all'aria il consiglio e le sue poltrone, quelle di Pierluigi Scaglioni del Pd e Athos Zanetti dell'Idv. Per Tempi arriverebbe quindi il momento della tabula rasa. Durante il consiglio provinciale di ieri pomeriggio infatti - con i consiglieri ancora ignari dell'atto di Botti - è stato lo stesso presidente Trespidi a entrare a gamba tesa nel dibattito, complice un "dopo congresso" del Pd che fa discutere. Primo "bersaglio" nel vortice della polemica il sindaco di Piacenza. «Botti non lo ha nominato né Gesù bambino né il centrodestra - ha incalzato il presidente - Botti è stato nominato da Roberto Reggi. Fate in modo che le istituzioni - ha detto rivolgendosi alla minoranza in consiglio - non diventino lo scenario di una guerra civile all'interno del Pd».
Il sasso è stato lanciato in consiglio dall'onorevole Tommaso Foti e Antonino Coppolino del Pdl: «Sfiduciamo i due consiglieri, dovrebbero dare le dimissioni anche loro. Muoviamoci da questa empasse. Non si dimettono per non far cadere il consiglio». In particolare, non convince il rappresentante della Provincia, Athos Zanetti dell'Idv: «Sono insediato da un anno - ha continuato Trespidi - e non so nemmeno che faccia ha il mio rappresentante, se dovessi vederlo per strada non lo riconoscerei, non ha avuto il buon gusto di presentarsi. L'aveva nominato Boiardi ma non è l'uomo di Boiardi, fa riferimento alla Provincia».
Cosa ne pensa l'Idv? Prende la parola Samule Raggi scontrandosi contro una logica che a lui sembra da scaricabarile: «Mi sembra si voglia spostare l'obiettivo verso Zanetti, questo è fuori luogo, la problematica creatasi è un'altra. Come Idv non ci siamo espressi e non ci esprimiamo: se le fonti non mentono non sono ancora stati dati avvisi di garanzia (affermazione accompagnata da molti rumori, ndc) Parla proprio Coppolino, membro della maggioranza che ha difeso un assessore condannato (il riferimento è a Pierpaolo Gallini, ndc) ». Secca la risposta di Coppolino nel battibecco: «Attendo dal consigliere Raggi scuse ben precise».
A riportare il dibattito al suo tema, il capogruppo Pdl, Filippo Bertolini: «Sta di fatto che Zanetti dovrebbe rappresentare la Provincia ma non lo fa per lo più difende una situazione che va chiarita». I Tempi di Tempi sembrano insomma finiti: «Il tempo è scaduto e la ricreazione è finita» conclude Trespidi. Ma la campanella sembra aver ancora tutta l'aria di dover suonare a pieno.
Elisa Malacalza

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