Data: 03/08/2010
CALENDASCO - Dopo gli ultimi incidenti - tra cui lo scontro che il 19 luglio è costato la vita a Maria Grazia Colla e il frontale con due feriti avvenuto sabato scorso - qualcosa si muove dalle parti dell'incrocio della Bonina, al confine tra i comuni di Rottofreno e Calendasco. In quello che è stato soprannominato da alcuni abitanti della zona "l'incrocio della morte", sono giunti ieri mattina per un sopralluogo l'assessore provinciale Sergio Bursi, il deputato del Pdl e consigliere provinciale Tommaso Foti e il tecnico dell'ente di via Garibaldi Andrea Reggi. «Siamo qui per capire cosa si può fare per migliorare una situazione critica» ha detto Foti. «Cercheremo soluzioni da attuare nell'immediato, per evitare altre tragedie, e vaglieremo anche progetti per risolvere una situazione che si trascina da troppo tempo».
Uno dei possibili interventi presi in esame durante l'incontro concerne la collocazione di cartelli di grandi dimensioni e con luci lampeggianti per segnalare la presenza dell'incrocio pericoloso. A questa ipotesi, da attuare nell'immediato, si affianca quella di illuminare meglio la zona nelle ore notturne, di mettere un segnale di stop al posto del solo "dare la precedenza" su strada Bonina e di tagliare alcune siepi che limitano la visuale in prossimità dell'incrocio. Infine, tra le ipotesi attuabili in tempi stretti, c'è quella di intensificare i controlli: potrebbe trattarsi di autovelox o di posti di blocco da parte delle forze dell'ordine. «Controlli e multe a chi va troppo veloce farebbero rallentare parecchie persone» hanno detto Bursi e Foti. E' ritenuta meno fattibile, invece, l'installazione di dossi sul tratto di provinciale che porta all'incrocio (nel punto cioè dove le auto corrono di più). Sulle strade provinciali, infatti, non si possono collocare dossi o piattaforme rialzate. L'unico dissuasore di velocità adottabile potrebbe essere quello sonoro (bande bianche, appena rialzate rispetto la strada, che fanno rumore al passaggio delle auto). La vicinanza di abitazioni, però, non consentirebbe l'uso di questi sistemi, fastidiosi per chi percorre la strada in macchina ma anche per chi abita nei dintorni.
A queste idee si affiancano ipotesi più lontane nel tempo ma che potrebbero garantire soluzioni davvero risolutive del problema. «In prospettiva, entro qualche anno - annuncia l'assessore provinciale alle infrastrutture e alla viabilità - non è da escludere la realizzazione di una rotonda. Per questo abbiamo già contattato le Ferrovie dello Stato: dopo l'annunciata chiusura del passaggio al livello vicino alla Bonina, potrebbero pensare loro a fare una rotatoria di sfogo al sottopassaggio, riservato a pedoni e biclette, che rimpiazzerà lo stesso passaggio a livello tra i comuni di Rottofreno e Calendasco. Stiamo facendo il possibile per anticiparne la realizzazione».
«Non si può continuare così, da troppo tempo la situazione è critica e sta assumendo contorni drammatici», ha commentato Foti. «Tutte le soluzioni che, nell'immediato, possono essere messe in campo sono da accettare con favore».
Riccardo Delfanti
