Camera

Borghi antichi, un nuovo marchio

Data: 24/10/2005

All'inizio c'erano tre proposte di legge: una della Margherita (primo firmatario Tino Jannuzzi) sui centri storici; una dei DS (Margherita Coluccini) sui borghi belli; una sui borghi antichi dell'onorevole piacentino Tommaso Foti, parlamentare di AN.
Poi la fusione in un progetto unico, già approvato con larghissima maggiornaza (solo 6 i voti contrari) dalla Camera lo scorso luglio.
Scopo della Legge, che consta di soli due articoli, è la riqualificazione dei centri storici secondo le modalità stabilite dalla stessa Legge.
La poposta interessa i COmuni che presentano meno di 5000 abitanti e attribuirà il marchio di borghi antichi d'Italia sulla base di parametri forniti dal Ministero delle infrastrutture in accordo con il Ministero per i beni culturali e dopo aver sentito l'Associazione nazionale dei comuni italiani. I parametri sono individuati dal Ministero delle infrastrutture entro tre mesi dall'approvazione della legge e sono di ordine storic, architettonico e urbanistico.
L'assegnazione del marchio non interviene sull'interesse culturale o paesaggistico dei beni e delle aree ricompresi negli insediamenti urbanistici interessati dal marchio, che continuano a essere disciplinati dal codeice dei beni culturali e del paesaggio.
Presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze viene creato il Fondo per il recupero e la tutela dei centri storici e dei borghi antichi d'Italia.
Il Fondo contribuisce all'attuazione degli interventi realizzati nei comuni interessati e le risorse sono destinate - fino a un terzo - agli interventi per i borghi antichi.
Per il triennio 2005-2007, il Fondo è finanziato con 25 milioni annui, dal 2008 con altre modalità.
L'on. Foti, presentando la proposta a Piacenza, ha ricordato che il marchio, in quanto previsto da una legge dello Stato, acquista una valenza particolare, diversa da quelli che nascono nel settore privato. Si creerà una specie di mappa di luoghi portatori di interessi nazionali da valorizzare turisticamente.
Anche a Piacenza, ha concluso il parlamentare, ci sono località che potrebbero ricevere il marchio: dovranno essere i Comuni a presentare al Ministero l'elenco dei luoghi proposti.


daPLT Pro Loco e Turismo del mese di ottobre 2005

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TommasoFoti
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